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CME: buoni volumi a maggio per i future su bitcoin
CME: buoni volumi a maggio per i future su bitcoin
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CME: buoni volumi a maggio per i future su bitcoin

By Marco Cavicchioli - 8 Giu 2020

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A maggio i volumi di scambio dei future su bitcoin del CME sono stati sostenuti.

Non si è verificato un nuovo record, ma sono stati decisamente più elevati rispetto a quelli di marzo o aprile. 

In realtà il picco massimo mensile di volumi si verificò a maggio del 2019, quando il prezzo di BTC schizzò in un mese da meno di 6.000$ ad oltre 11.000$, ma allora l’open interest era alto ma relativamente contenuto. 

Da allora il prezzo è sceso e si sono susseguiti diversi mesi di volumi contenuti, fino a gennaio 2020, quando il prezzo tornò a salire da circa 7.000$ ad oltre 9.000$. Infatti a gennaio il volume di scambio raddoppiò rispetto al mese precedente, arrivando ad oltre il 75% del picco massimo di maggio 2019. 

A febbraio il volume è stato solo leggermente inferiore a quello di gennaio, ma non dimentichiamoci che febbraio ha due giorni in meno. 

A marzo, nonostante il crollo dei mercati finanziari, il volume di scambio dei contratti future su bitcoin al CME non è crollato. È sceso a un po’ più della metà rispetto al picco di maggio 2019, ma è stato inferiore non di molto a quello di febbraio. 

Ad aprile invece fu decisamente inferiore rispetto a gennaio e febbraio, ma con un’inversione di tendenza per l’open interest. 

Questa inversione si è manifestata pienamente a maggio, quando l’open interest ha raggiunto i massimi mensili di sempre, più del doppio rispetto a maggio 2019. 

Anche i volumi di scambio sono stati sostenuti, ben superiori a quelli di aprile e non molto distanti da quelli di febbraio. 

Non è un caso che il singolo giorno di maggio che ha fatto registrare il picco massimo di scambi è stato l’11, ovvero proprio il giorno dell’halving. 

A dire il vero i volumi di scambio medi degli altri giorni di maggio sono stati decisamente inferiori, quindi è stato proprio l’halving a farli crescere in maggio. Questo probabilmente significa che i fondamentali di Bitcoin interessano sempre di più anche agli investitori istituzionali. 

Tra l’altro qualcosa di simile è accaduto anche ai volumi di scambio dei future su bitcoin di Bakkt, con un notevole picco fatto registrare sempre l’11 di maggio, e con volumi sostenuti per tutto il mese sebbene mediamente di gran lunga inferiori al picco. 

Anche per Bakkt l’open interest è cresciuto molto a maggio, dopo un aprile con pochi scambi ed un open interest contenuto. 

Il fatto che durante il crollo dei mercati finanziari di metà marzo i volumi di scambio dei contratti future di bitcoin, e l’open interest, siano risultati inferiori rispetto a quelli dell’11 maggio sembra davvero suggerire che anche ai grandi investitori interessano sempre di più i fondamentali di Bitcoin, rispetto alla eventuale correlazione con gli altri mercati finanziari.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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