Binance e il progetto “Bulletproof Exchanger” per contrastare i cybercriminali
Binance e il progetto “Bulletproof Exchanger” per contrastare i cybercriminali
Sicurezza

Binance e il progetto “Bulletproof Exchanger” per contrastare i cybercriminali

By Amelia Tomasicchio - 18 Ago 2020

Chevron down

Da un comunicato diffuso oggi si apprende che Binance ha avviato un progetto chiamato “Bulletproof Exchanger” per contrastare quelle iniziative volte al riciclo di denaro sporco tramite il suo exchange.

In questo modo, Binance sarebbe riuscita ad evitare che si riciclassero ben 42 milioni di dollari rubati attraverso dei ransomware.

Binance si dice molto attenta nell’assicurarsi di avere una piattaforma sicura e che non sia usata per scopi illeciti, per cui ha messo in piedi una squadra che si occupa di sicurezza informatica e ha avviato il progetto Bulletproof Exchanger.

Visti i numeri di Binance, il lavoro non è certo facile perché vengono effettuate milioni di transazioni e la piattaforma ha milioni di iscritti. Per questo, un controllo manuale sarebbe impossibile e quindi l’exchange ha creato una serie di algoritmi che tengono traccia dei dati e segnalano le attività potenzialmente illegittime.

Successivamente il team, insieme alla startup di blockchain analytics TRM Labs, investiga e cerca di capire se si tratta o meno di attività illegali. Se quest’ultimo fosse il caso, avendo i KYC dei vari utenti, è piuttosto facile rintracciare i colpevoli.

Bulletproof e i 42 milioni rubati

Proprio seguendo questi standard di sicurezza, l’exchange è riuscito tempo fa a identificare e far arrestare un gruppo di criminali che agiva in Ucraina.

Ad inizio 2020, Binance ha stanziato ulteriori risorse per contrastare il riciclaggio di denaro e aumentare la sicurezza del proprio exchange proprio tramite programmi quali Bulletproof, per cui tutte le attività sospette sono state analizzate dal team in collaborazione con la polizia postale ucraina, il che ha portato all’identificazione e arresto di alcuni criminali che avevano prima creato una campagna di ransomware e poi avevano provato a liquidare le crypto ricavate, pari a 42 milioni di dollari in due anni.

“We strongly believe that continued collaboration such as this will be a driving force in boosting cryptocurrency adoption and improving the image of the greater crypto space”, ha spiegato Binance.

Amelia Tomasicchio
Amelia Tomasicchio

Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin. Precedentemente è stata un'autrice di Cointelegraph e CMO di Eidoo. Oggi è co-founder e direttrice di Cryptonomist.

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.