Bitcoin usato come protesta ad Hong Kong
Bitcoin usato come protesta ad Hong Kong
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Bitcoin usato come protesta ad Hong Kong

By Alfredo de Candia - 25 Ago 2020

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Bitcoin è un simbolo di protesta e in Cina se ne parla anche sui giornali più rivoluzionari, come su Apple Daily, quotidiano di Hong Kong.

Ma andiamo con ordine.

Qualche giorno fa, ad Hong Kong uno dei sostenitori più in mostra del partito democratico, e del mondo dell’informazione libera, Jimmy Lai, è stato arrestato all’età di 72 anni, con l’accusa di essere colluso con un paese straniero

Certamente le sue varie proteste e il fatto di essere in conflitto con il Governo centrale di Pechino non gli hanno reso la vita facile in questi anni.

Lai nel 1995 fondò il giornale libero Apple Daily, diventando nel corso del tempo il secondo giornale del paese.

Bitcoin in prima pagina ad Hong Kong

Attualmente, Apple Daily è l’unico giornale indipendente che si trova ad Hong Kong, ed è proprio sulla prima pagina di questo giornale che è stata pubblicata una inserzione dedicata solamente a Bitcoin con la scritta:

“Banks, today you’re not ditching me, I’m ditching you. Bitcoin will never ditch You.”

(“Banche, oggi non siete voi a mollare me, sono io che mollo voi. Bitcoin non ci lascerà mai”.)

Parliamo di una vera e propria pubblicità in primo piano sul giornale, che spiega brevemente anche alcune caratteristiche dell’asset:

“Bitcoin è denaro digitale. Non è emesso o controllato da alcun governo o corporazione. Nessuno può impedire di effettuare transazioni in rete e non può essere disattivato. Bitcoin è disponibile per chiunque, qualunque sia la nazionalità, il sesso o gli ideali, Bitcoin è nato con il Genesis Block durante la crisi finanziaria del 2009. Ora sta arrivando il suo momento”.

Donald Trump sostiene Lai

Interessante notare come sia il Presidente USA Donald Trump a fornire supporto al suo alleato e ad affermare che si tratti di un uomo coraggioso:

Le crypto in Cina

Ad ogni modo, in Cina le crypto come Bitcoin (BTC) vengono considerate come commodity virtuale e quindi paragonate alle quote di azioni, specialmente quelle delle varie ICO (Initial Coin Offering) e seguono una legislazione abbastanza stretta che rende difficile il loro operato, anche giudicando i pochi ATM crypto nel Paese.

Alfredo de Candia
Alfredo de Candia

Android developer da oltre 8 anni sul playstore di Google con una decina di app, Alfredo a 21 anni ha scalato il Monte Fuji seguendo il detto "Chi scala il monte Fuji una volta nella vita è un uomo saggio, chi lo scala due volte è un pazzo". Tra le sue app troviamo un dizionario di giapponese, un database di spam e virus, il più completo database sui compleanni di serie Anime e Manga e un database sulle shitcoin. Miner della domenica, Alfredo ha una forte passione per le crypto ed è un fan di EOS.

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