Nuova falla per gli ATM crypto ad Hong Kong
Nuova falla per gli ATM crypto ad Hong Kong
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Nuova falla per gli ATM crypto ad Hong Kong

By Alfredo de Candia - 17 Ago 2020

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Come comunicato ieri da un media cinese, sono stati arrestati degli individui che hanno prelevato Bitcoin (BTC) eludendo la procedura KYC (Know Your Customer) di alcuni ATM crypto di Hong Kong, riuscendo a prelevare circa 30mila dollari.

Ad Hong Kong, Bitcoin (BTC) viene considerato come una commodity virtuale e tutte le ICO (Initial Coin Offering) sono paragonate a quote di azioni, quindi le aziende crypto devono ottenere una licenza dalla SEC per poter operare.

Ritornando al caso in questione, 3 individui dai 26 a 55 anni sono stati arrestati per frode in quanto sono riusciti ad eludere i sistemi di sicurezza di alcuni ATM crypto della città, riuscendo a prelevare, tramite 11 transazioni diverse, ben 30mila dollari, ovvero 226mila dollari di Honk Kong. La transazione più elevata è stata di 54mila HK$.

 La falla è stata riscontrata in tutti gli ATM crypto del circuito ed il sovrintendente della cyber security e dei crimini tecnologici, Wilson Tam Wai-shun, ha affermato che la falla è grave, anche se non ha potuto fornire ulteriori dettagli:

“Non posso rivelare quali sono le falle. Ma qualsiasi transazione bitcoin ha bisogno di essere verificata. Forse i criminali hanno bypassato il processo di verifica prima di prendere i soldi”.

Le due diverse aziende che gestiscono questi ATM non sono state rivelate, ma non è difficile capire a chi appartengono questi 6 crypto ATM, dato che nel Paese ci sono appena 56 ATM di questo genere e quindi basta fare una ricerca mirata per identificare le aziende.

Ad ogni modo, si tratta di un problema questo molto grave e che mette in cattiva luce questi strumenti, utili sicuramente a tutti coloro che non sono avvezzi al mondo digitale e preferiscono un sistema familiare come possono essere gli ATM, che assomigliano molto ai normali bancomat.

Ricordiamo che in Malaysia gli ATM crypto sono illegali e le aziende del settore devono avere una licenza dedicata per poter offrire questo tipo di servizio.

Infine è interessante rilevare come i criminali hanno voluto prelevare fiat piuttosto che i bitcoin e quindi come si siano voluti affidare ad un sistema tradizionale di pagamento, nonostante tutti i rischi del caso.

Alfredo de Candia
Alfredo de Candia

Android developer da oltre 8 anni sul playstore di Google con una decina di app, Alfredo a 21 anni ha scalato il Monte Fuji seguendo il detto "Chi scala il monte Fuji una volta nella vita è un uomo saggio, chi lo scala due volte è un pazzo". Tra le sue app troviamo un dizionario di giapponese, un database di spam e virus, il più completo database sui compleanni di serie Anime e Manga e un database sulle shitcoin. Miner della domenica, Alfredo ha una forte passione per le crypto ed è un fan di EOS.

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