Il Covid-19 fa aumentare malware e ransomware
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Il Covid-19 fa aumentare malware e ransomware

By Eleonora Spagnolo - 22 Set 2020

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Secondo una ricerca di Trend Micro, la pandemia di Covid-19 ha causato non solo contagi per la malattia vera e propria, ma ha fatto anche aumentare virus informatici come ransomware e malware. 

In tutto il mondo, Trend Micro ha bloccato oltre 28 miliardi di minacce, quasi 1 miliardo in più rispetto allo stesso semestre dell’anno precedente. 

Nel report semestrale “Securing the Pandemic-Disrupted Workplace” Micro Trends rileva che nei primi sei mesi del 2020 il loro sistema di protezione SPN (Smart Protection Network) ha rilevato 8,8 milioni di minacce legate al Covid-19. 

Nel 92% di casi si tratta di email, seguita da url maligni e malware in generale.

Il paese più colpito sono gli Stati Uniti, con il 38,4% di casi, seguito da Germania (14,6%), Francia (9,2%), Belgio (4,7%) e Regno Unito (4,1%).

Gli hacker hanno sfruttato la “fame” di notizie sul Covid 19. Non a caso le minacce informatiche sono contenute nella maggior parte dei casi nelle mail che annunciavano aggiornamenti sulla malattia. 

Si tratta di mail che contenevano link o file infetti, o entrambi. In qualche caso né uno né l’altro. 

Trend Micro rileva anche mail con richieste di donazioni, da versare dentro wallet di criptovalute. 

L’altra vulnerabilità sfruttata dai criminali informatici prende il nome di BEC (business email compromise) in cui i promotori si fingevano istituzioni quali banche per carpire i dati degli utenti.

Spiccano in questo scenario anche gli attacchi phishing, legati a siti web che promettevano di scaricare app per proteggere gli utenti dal Coronavirus. 

L’altra “falla” sfruttata dagli hacker riguarda la necessità delle aziende di ricorrere allo smart working. Questo ha permesso di sferrare numerosi attacchi direttamente ai pc del personale in lavoro da casa, privo della sicurezza garantita dai sistemi IT delle aziende. 

Attacchi di questo tipo sono stati oltre 1 miliardo, la maggior parte dei quali sono definiti “inbound attack”. Trend Micro registra anche quasi un milione di casi di attacchi ai device degli smart workers e e 674 mila attacchi ai router. 

Tra le applicazioni prese di mira, ci sono anche quelle di video conference, protagoniste del cosiddetto zoombombing, nome derivato dalla più celebre, Zoom

Una delle minacce scoperte da Trend Micro riguarda i siti che promuovevano l’installazione di Zoom: i malcapitati invece di installare l’app scaricavano un malware per minare criptovalute. 

Il caso italiano: 107 mila malware legati al Covid-19

L’Italia è tra i paesi più colpiti al mondo da malware e ransomware, con quasi 7 milioni di malware (ottavo paese al mondo) e seconda in Europa dietro alla Germania per numero di ransomware. 

Qualche numero aiuta a comprendere bene la situazione:

  • 151 milioni di minacce via mail;
  • 107 mila messaggi spam a tema Covid; 
  • 6 milioni di URL maligni visitati:
  • 127 mila app maligne scaricate:
  • 2 mila malware che hanno colpito i servizi di online banking. 

Per proteggersi è sempre bene seguire pochi e pratici consigli:

  • Aggiornare i propri sistemi di antivirus e anti spam;
  • Prestare attenzione ai link che si visitano e alle app non scaricate dai siti ufficiali o dagli store;
  • Mai dare i propri dati via mail se non si è certi della fonte che li sta chiedendo. 
Eleonora Spagnolo
Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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