Morris Coin, l’ultimo scam nel settore crypto
Morris Coin, l’ultimo scam nel settore crypto
Sicurezza

Morris Coin, l’ultimo scam nel settore crypto

By Eleonora Spagnolo - 1 Ott 2020

Chevron down
Ascolta qui
download

Un uomo di 36 anni sarebbe stato arrestato nello stato del Kerala, in India, con l’accusa di aver creato una criptovaluta scam, Morris Coin. 

Secondo quanto rivelato da Cointelegraph, che a sua volta cita fonti locali, l’uomo arrestato era fautore di uno schema con cui agli investitori era richiesto di investire almeno 15.000 rupie in Morris Coin (circa 200 dollari) con la promessa di guadagnare in seguito 270 rupie al giorno per 300 giorni.

Superato questo lasso di tempo (lock-up period), gli investitori avrebbero poi potuto scambiare la criptovalute, che nel frattempo sarebbe stata quotata sui maggiori exchange del mondo. 

Agli investitori inoltre sarebbero stati promessi maggiori guadagni se avessero portato più persone ad aderire al progetto.

Tuttavia per le autorità indiane Morris Coin non è quotata e questo rende impossibile scambiarla e attribuirle un valore. Aspetti che hanno fatto scattare l’accusa di truffa. 

Cos’è Morris Coin

Nonostante l’arresto del fondatore, il sito risulta tutt’ora attivo. Morris Coin viene descritta come:

“Un modulo di criptovaluta multifunzionale di nuova generazione sviluppato su Blockchain, utilizzando una tecnologia intelligente all’avanguardia. Morris Coin sarà la prima valuta digitale stabile progettata e commercializzata esclusivamente verso un’industria di e-commerce e trading per pagare prodotti e servizi e libera dal trattare con gli affari tradizionali”.  

Nella descrizione viene promesso che la valuta sarà stabile, e non perderà valore come accade alle monete fiat, soggette alla decisione dei governi.

Sarebbe dovuta essere una valuta destinata in particolare all’ecommerce oltre che al trading. 

Il suo progetto sarebbe dovute essere sviluppato tramite ICO, con cui gli investitori avrebbero preso dei token, poi quotati sugli exchange. 

A destare sospetti c’è però l’assenza di contatti, a parte un indirizzo mail. Morris Coin presenta i loghi dei vari canali social, i quali però non rimandano al profilo o alla pagina del progetto, ma alla home page. 

Infine, mancano i responsabili del progetto e la sede.

Si può leggere solo che è stato creato da Longrich Technologies, che sembra non avere nulla a che fare con blockchain e criptovalute. Dal sito ufficiale infatti si può verificare che Longrich Technologies eroga corsi di lingua e corsi formativi, anche per valutare l’apprendimento dei bambini.

Insomma, il progetto di Morris Coin sicuramente presentava delle lacune. Starà alle autorità indiane decidere definitivamente se fosse uno scam. 

Eleonora Spagnolo
Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.