La roadmap per la mainnet di Ethereum 2.0
La roadmap per la mainnet di Ethereum 2.0
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La roadmap per la mainnet di Ethereum 2.0

By Marco Cavicchioli - 2 Ott 2020

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È stata annunciata una roadmap rollup-centric per la testnet e la mainnet di Ethereum 2.0. 

Lo ha rivelato Vitalik Buterin condividendo su Twitter un suo post pubblicato su ethereum-magicians.org. 

Sebbene non sia ancora corredata con le date, stabilisce un percorso che dovrebbe essere seguito per portare a termine i test sulla testnet, ed arrivare poi ad implementare la nuova mainnet e mandarla in produzione. 

Buterin riferisce che sono già in atto diverse testnet, alcune delle quali hanno anche una roadmap per la mainnet, e sottolinea che le prime fasi del passaggio ad Ethereum 2.0 si stanno avvicinando rapidamente. 

Tuttavia la scalabilità per il livello di base sarà solo l’ultima fase del processo, ancora lontana anni. 

Nella fase 1 del processo la scalabilità sarà disponibile per i livelli superiori, ma non per le applicazioni “tradizionali” basate esclusivamente sul livello di base. 

Questo porta Buterin ad affermare: 

“E’ probabile che l’ecosistema di Ethereum sia all-in sui rollup (più alcuni plasma e canali) come una strategia di scaling per il futuro a breve e medio termine”. 

Sul breve termine lo scaling del livello base si otterrà solo con il ridimensionamento della quantità di dati che possono contenere i blocchi, e non sull’efficienza del calcolo onchain o delle operazioni IO. Un qualsiasi aumento oltre gli attuali ~60 kB/sec contribuirà ad aumentare la scalabilità del livello base. 

Questo sembra escludere che la soluzione sul breve termine al problema della mancanza di scalabilità per il livello base di Ethereum possa essere il passaggio alla Proof-of-Stake. 

La vera soluzione arriverà invece solamente sul lungo periodo, con un singolo frammento di esecuzione ad alta sicurezza che tutti elaborano, più un livello aggiuntivo di dati scalabile. 

Questo scenario non sembra poi molto diverso da quello adottato tempo fa da Bitcoin, con il passaggio a segwit che ha aumentato di fatto la capacità dei blocchi, senza in quel caso aumentarne la dimensione, ed ha aperto le strade alla vera e propria soluzione per la scalabilità di BTC, ovvero il second-layer di Lightning Network. 

Buterin però aggiunge anche la necessità di una “fase 1.5”, ovvero una fase intermedia di passaggio da quella attuale alla seconda, ovvero Ethereum 2.0 pienamente compiuto. In questa fase intermedia il livello di base si riduce e si concentra sul fare bene solamente alcune cose, ovvero consenso e disponibilità dei dati. 

Pertanto per il pieno compimento di Ethereum 2.0 potrebbero volerci ancora anni, e la soluzione di scaling definitiva potrebbe essere l’introduzione di second-layer offchain. Nel frattempo ci sarà una fase intermedia, più avanzata di quella attuale ma non ancora completamente compiuta, in cui per lo scaling ci si dovrà accontentare di ciò che sarà possibile ottenere onchain.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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