La regolamentazione crypto sarà sempre più importante
La regolamentazione crypto sarà sempre più importante
Regolamentazione

La regolamentazione crypto sarà sempre più importante

By Marco Cavicchioli - 6 Ott 2020

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Nel settore crypto la regolamentazione a norma di legge potrebbe giocare un ruolo molto importante per l’adozione di massa. 

Questo è quanto è emerso durante un recente panel in cui si è discusso in particolare di tokenizzazione. 

Al panel, moderato dalla Bitcoin Association ambassador per il sudest asiatico Ella Qiang hanno partecipato:

  • Tom Albright di Bittrex Global, 
  • Armen Azatyan di TDXP, 
  • Daniel Skowronski di Fabriik, 
  • Lennix Lai di OKEx,
  • Gabor Nagy di OKCoin. 

Sebbene l’argomento del panel fosse la tokenizzazione, il tema più ricorrente in realtà è stato proprio la regolamentazione, in particolare legata al fatto che determina quali token il pubblico sia poi effettivamente in grado di utilizzare, e come.

I token vanno però distinti tra utility token, security token, ed altre tipologie di token, visto che i primi sono facilmente accettati ad esempio da molti exchange, mentre per le altre tipologie le difficoltà sono decisamente superiori. 

La regolamentazione crypto importante per i token

Il fatto è che gli exchange centralizzati sono tenuti a listare solo token conformi alle normative, cosa che rende molto più semplice accettare gli utility token rispetto alle altre tipologie. Per questo motivo ad esempio finora sono ancora pochi i token supportati da asset reali listati negli exchange. 

Ad esempio Gabor Nagy di OKCoin ha ammesso che loro listano solo gli utility token, o quelli che mostrano una funzione differente dalla semplice raccolta di fondi. 

Inoltre il contesto normativo è complicato, e composto da leggi antiquate che spesso si fa fatica a contestualizzare all’interno di uno scenario moderno. 

Armen Azatyan di TDXP ad esempio afferma che i token sugli exchange potrebbero avere un grande futuro, ma solo quelli regolamentati e sicuri. 

Un discorso differente però si potrebbe fare per i DEX, tanto che Lennix Lai di OKEx sostiene che non vi sia una reale concorrenza tra exchange centralizzati e decentralizzati, con la decentralizzazione che potrebbe persino portare ad una maggiore sicurezza per gli utenti in alcune funzioni. 

Tuttavia secondo Azatyan i DEX servono fondamentalmente per scambiare asset che non potrebbero essere listati su piattaforme più conosciute, e spesso in realtà non sono nemmeno decentralizzati. Infatti preferisce chiamarli “exchange on-chain”. 

Daniel Skowronski di Fabriik ha aggiunto che la regolamentazione è il problema più grande con i DEX, visto che l’assenza di un operatore centrale con una sede fisica rende molto difficile imporre regolamenti, tanto che semplicemente le autorità potrebbero non avere il potere di imporre regole a queste piattaforme. 

Tuttavia rimane il fatto che la tokenizzazione di asset reali può essere effettuata in sicurezza solo all’interno dello stesso quadro normativo a cui sono soggetti gli asset reali stessi, pertanto non potrà essere effettuata senza un quadro che normi anche i token stessi che li rappresenteranno.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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