Italia: i giovani preferiscono i pagamenti cashless
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Italia: i giovani preferiscono i pagamenti cashless

By Marco Cavicchioli - 7 Ott 2020

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Un’indagine di eToro durata due mesi ha rivelato che in Italia i giovani preferiscono i pagamenti cashless in particolare perché li ritengono più igienici. 

La ricerca, condotta con il metodo Cawi su 2.000 persone, ha rivelato che gli italiani in genere sono piuttosto favorevoli ai pagamenti elettronici, sebbene le loro abitudini a riguardo siano dure a morire, visto che il 65% dichiara di non aver cambiato approccio a causa dei nuovi limito all’utilizzo dei contanti. 

Infatti in Italia dal 1° luglio 2020 c’è un nuovo tetto massimo di 2.000 euro all’utilizzo dei contanti per i pagamenti, che però non sembra aver influenzato più di tanto il comportamento degli italiani. 

Inoltre il paese da tempo si trova agli ultimi posti nelle classifiche Ocse e UE per utilizzo di denaro elettronico, con solo il 29% dei pagamenti che avvengono in forma elettronica, di cui il 90% con carte tradizionali.

Tuttavia la pandemia di coronavirus ha accelerato l’abbandono dell’uso del denaro fisico, ed ha convinto soprattutto le nuove generazioni ad affidarsi maggiormente ai pagamenti elettronici. 

L’Italia verso pagamenti cashless? L’indagine di eToro

Il 70% degli intervistati si è detto favorevole in futuro ad un progressivo abbandono del contante, mentre il 35% ha risposto che sarebbe disposto a farlo solo utilizzando metodi di pagamento elettronico che garantiscano la privacy. 

Il 60% degli intervistati comunque ha dichiarato di utilizzare maggiormente i pagamenti elettronici proprio per evitare di maneggiare i contanti, considerati da molti come potenziale mezzo di contagio. 

Il discorso cambia solamente analizzando le risposte dei giovani di età compresa tra i 18 e i 20 anni, secondo i quali il motivo principale per l’utilizzo dei pagamenti elettronici risiede proprio nella loro maggior igienicità rispetto a banconote e monete. 

Invece tra coloro che hanno tra i 35 e i 60 anni il progressivo abbandono del contante sarà possibile solamente grazie a sconti, vantaggi, concorsi e programmi di incentivazione.

In totale la maggioranza degli intervistati (il 56%) ritiene che potrebbero essere proprio queste le motivazioni principali per poter diffondere maggiormente l’utilizzo di strumenti elettronici di pagamento. 

Pertanto potrebbe essere proprio la tutela della salute a convincere gli italiani in futuro a cambiare le loro abitudini, incrementando l’utilizzo di denaro elettronica, in particolare quando le fasce di popolazione ora giovane diverranno la maggioranza. 

Anche per quanto riguarda gli investimenti prevale la prudenza e l’inerzia, con il 55% che dichiara di non aver cambiato abitudini a riguardo, sebbene il 26% dichiari perlomeno di aver iniziato a studiare modi per investire, o per tutelarsi in caso di nuova crisi.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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