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Netflix alzerà i prezzi: la previsione degli analisti
Netflix alzerà i prezzi: la previsione degli analisti
Fintech

Netflix alzerà i prezzi: la previsione degli analisti

By Eleonora Spagnolo - 20 Ott 2020

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Netflix potrebbe aumentare i prezzi degli abbonamenti. A dirlo sono gli analisti di eToro che collegano la scelta all’andamento del titolo in borsa. 

Va fatta una premessa: Netflix rientra tra le aziende che hanno avuto un incremento di guadagni a causa del lockdown. La chiusura forzata in casa ha indotto chi già non era cliente, ad attivare un abbonamento alla pay tv in streaming. Il risultato, spiegano da eToro, è che nel 2020 Netflix ha conosciuto un vero e proprio boom, con 26 milioni di nuovi abbonamenti che hanno portato a 193 milioni le sottoscrizioni totali. 

A luglio tuttavia la stessa Netflix ha riconosciuto che, terminata la fase emergenziale legata al Coronavirus e ripresa la vita normale, il trend di crescita degli abbonamenti potrebbe rallentare, anche se contano di arrivare a 200 milioni di abbonamento entro l’avvio del nuovo anno. 

Tuttavia eToro nota un calo di popolarità del titolo.

Spiega l’analista Adam Vettese

“I dati della nostra piattaforma, che conta di 15 milioni di utenti, mostrano che il titolo è diventato meno popolare tra gli investitori. Prima che Netflix avvertisse la crescita degli abbonati a luglio, era costantemente uno dei primi 10 titoli più popolari. Tuttavia, è scivolato fuori dalla top 10 ad agosto e da allora non è più tornato”. 

Insomma, Netflix sembra non piacere più agli investitori. 

Per questo, Adam Vettese ipotizza un aumento dei prezzi degli abbonamenti: 

“In un certo senso, la rapida crescita di Netflix nella prima metà dell’anno è un ostacolo, perché l’asticella è stata alzata e quindi sarà più facile deludere gli investitori. Al fine di mantenere i ricavi allo stesso livello, non sarebbe affatto sorprendente se vedessimo aumentare i prezzi ad un certo punto nel prossimo futuro”.

Perché Netflix dovrebbe aumentare i prezzi

In realtà nei giorni scorsi altri analisti avevano ipotizzato l’aumento dei prezzi degli abbonamenti Netflix, ma per ragioni diverse. 

Secondo indiscrezioni riportate da Yahoo Finance, la piattaforma sarebbe pronta ad un rincaro di 1 o 2 dollari negli Stati Uniti (e di riflesso, di 1 o 2 euro in Europa). Per il management, anche se perdessero qualche cliente, scoraggiato dal rincaro, la maggior parte accetterebbe di pagare un extra per non privarsi della piattaforma, dunque il guadagno sarebbe garantito. 

Giocherebbe a favore del colosso il possibile ritorno della pandemia da Coronavirus. La “seconda ondata” sta portando infatti molti paesi a decidere nuove misure restrittive, non veri e propri lockdown, ma dei coprifuoco che costringono le persone a casa. Tutto a favore della visione di film e serie tv in streaming. 

A scoraggiare questa scelta potrebbe essere invece l’aumento della concorrenza. Netflix agli inizi era praticamente la sola piattaforma sul mercato. Oggi Amazon Prime Video, Apple Tv, Disney Plus, e altre aziende offrono servizi in streaming a prezzi simili a quelli di Netflix. Insomma, nulla è ancora deciso. 

Certo è che l’aumento dei prezzi degli abbonamenti potrebbe in qualche modo compensare l’andamento incerto delle azioni.

Prendendo come riferimento il Nasdaq, sicuramente il 2020 è stato un anno positivo per Netflix, passata da 329 dollari del 2 gennaio ai 530 attuali, con un calo drastico conosciuto solo durante il crollo dei mercati finanziari di marzo. Scesa a 298 dollari, Netflix attualmente ha guadagnato quasi il 100% dai minimi annuali. 

Successivamente al crollo di marzo, le azioni di Netflix hanno preso a salire con alcuni momenti di ritracciamento, ma oggi sono vicine ai massimi annuali di 575 dollari. 

Ma l’incertezza potrebbe indurre a cercare i guadagni in altro, magari proprio nell’aumento dei prezzi a carico dei consumatori.

Eleonora Spagnolo
Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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