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La banca centrale svizzera potrebbe testare la sua valuta digitale
La banca centrale svizzera potrebbe testare la sua valuta digitale
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La banca centrale svizzera potrebbe testare la sua valuta digitale

By Marco Cavicchioli - 26 Ott 2020

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La Banca dei regolamenti internazionali (BRI) e la Banca nazionale svizzera (BNS) potrebbero testare a breve una valuta digitale della banca centrale (CBDC). 

È quanto riferito dal sito cinese ThePaper.cn secondo cui il capo del Centro per l’innovazione della BRI avrebbe dichiarato che entro la fine del 2020 la banca prevede di emettere una CBDC per testarla.

Questo test servirà per aprire la strada a varie sperimentazioni sull’utilizzo delle CBDC per i pagamenti al dettaglio, come connessioni ai sistemi di pagamento esistenti, tracciabilità e conformità alle normative. 

La BRI avrebbe anche intenzione di utilizzare le CBDC per pagamenti transfrontalieri insieme ad altre banche centrali come quella di Hong Kong quella della Thailandia. 

La sperimentazione dell’Innovation Center della BRI sarà effettuata in Svizzera, a Singapore, e nella regione amministrativa speciale di Hong Kong in Cina, collaborando a stretto contatto con la Banca nazionale svizzera, ma in seguito dovrebbe estendersi anche a Francoforte, Parigi, Londra, Stoccolma e Toronto. 

Già nell’ottobre del 2019 BRI e BNS collaborarono allo studio di una valuta digitale basata su blockchain. 

La banca centrale svizzera e la valuta digitale

La BRI ha già ampiamente esortato in passato i vari paesi ad analizzare a fondo l’impatto delle valute digitali sulla politica monetaria e sulla stabilità finanziaria. Gli avvertimenti si concentrano in particolare nell’ambito delle transazioni transfrontaliere, soprattutto a causa di potenziali rischi causati da violente fluttuazioni dei tassi di cambio, “dollarizzazione digitale”, promozione dell’elusione fiscale ed indebolimento della supervisione da parte delle autorità nazionali.

Probabilmente è proprio per questo che ha deciso di avviare le sperimentazioni. 

La Svizzera tuttavia fino ad oggi è sembrata piuttosto scettica rispetto all’emissione di una propria valuta digitale, tanto che secondo l’avvocato ed esperto di tecnologia, Lars Schlichting, è molto improbabile che lo possa fare entro fine anno. 

Ovvero sebbene il test della BRI avverrà di fatto in stretta collaborazione con la BNS, è possibile che quest’ultima partecipi a scopo puramente tecnico, e non con il reale obiettivo di emettere a breve una sua CBDC. 

D’altronde quello della BRI è per l’appunto solo un test tecnico, visto che ad oggi non gestisce alcuna valuta propria. Tuttavia a livello interbancario internazionale una CBDC della BRI potrebbe avere un ruolo, pertanto la sperimentazione sul campo potrebbe iniziare da lì. 

Difficile immaginare che una tale CBDC possa realmente arrivare sui mercati in futuro, ma potrebbe fare da apripista per CBDC emesse dalle banche centrali nazionali che già emettono una loro valuta per i mercati al consumo.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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