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Vitalik Buterin e le previsioni sbagliate sulle elezioni USA
Vitalik Buterin e le previsioni sbagliate sulle elezioni USA
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Vitalik Buterin e le previsioni sbagliate sulle elezioni USA

By Marco Cavicchioli - 3 Nov 2020

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Il celebre co-fondatore di Ethereum, Vitalik Buterin, ha pubblicato una sua riflessione sulle imminenti elezioni presidenziali USA.

Oggi infatti verrà eletto il 46° presidente degli Stati Uniti d’America, e Buterin ha sottolineato come per queste elezioni il divario tra modelli statistici e mercati predittivi sia particolarmente alto. 

Con una serie di tweet ha voluto lanciare alcune ipotesi per cercare di spiegare questo “enigma”. 

La prima ipotesi è che i mercati predittivi siano basati su analisi più complete, che prendono in considerazione anche fattori come la possibilità di ingerenze elettorali, la soppressione degli elettori, ed altri parametri che potrebbero influire effettivamente sul risultato, ma che nei modelli statistici non vengono presi in considerazione a causa della presunzione che il processo di voto sia equo. 

Secondo questa ipotesi di fatto gli investitori sarebbero più bravi degli analisti politici, perché più abituati a considerare anche fattori molto poco noti, o spesso snobbati dai teorici. 

Vitalik Buterin e i mercati predittivi nelle elezioni USA

La seconda ipotesi invece sostiene che i mercati predittivi siano di difficile accesso agli esperti di statistica e di politica, e troppo piccoli perché gli hedge fund possano interessarsene. In questo modo potrebbero essere dominati da comuni cittadini benestanti generalmente più ottimisti nei confronti di una vittoria di Trump. 

Questa seconda ipotesi partirebbe dal presupposto che i mercati predittivi non siano imparziali ed oggettivi, ma influenzati da una maggioranza di operatori pro-Trump.

La terza ipotesi di Buterin è più azzardata delle prime due, ma si appoggia su quanto già accaduto la volta scorsa, nel 2016. 

Ovvero “gli esperti” di sondaggi potrebbero essere nuovamente in errore, perchè “incorreggibilmente stupidi”, tanto da non aver imparato la lezione del 2016 quando sottostimarono nettamente gli elettori pro-Trump. 

Tuttavia è lo stesso Buterin a sostenere che questa sia un’ipotesi intuitivamente improbabile, visto che sono davvero state moltissime le persone che hanno evidenziato questo problema la volta scorsa.

Da notare tuttavia infine che Buterin conclude segnalando il mercato predittivo catnip.exchange, definito di accesso molto più semplice, anche se ancora poco conosciuto. Ovviamente si tratta di un servizio crypto basato su Ethereum.

Visto che questi mercati sono ancora effettivamente molto piccoli, con una liquidità così poco profonda da non essere ritenuti interessanti dai grandi investitori, non è affatto implausibile che la seconda ipotesi di Buterin sia corretta. Su mercati così piccoli non è affatto impossibile che vi sia una maggioranza apertamente schierata con Donald Trump, ovvero non imparziale a tal punto da scommettere sul candidato più probabile, ma su quello preferito.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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