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Elezioni USA: mercati predittivi più accurati dei sondaggi
Elezioni USA: mercati predittivi più accurati dei sondaggi
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Elezioni USA: mercati predittivi più accurati dei sondaggi

By Marco Cavicchioli - 4 Nov 2020

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I mercati predittivi si sarebbero rivelati maggiormente in grado di prevedere correttamente l’esito delle elezioni USA rispetto alle previsioni dei sondaggi e degli analisti politici. 

Ieri il co-fondatore di Ethereum Vitalik Buterin faceva infatti notare una discrepanza tra l’esito previsto dai mercati predittivi, che in buona sostanza favoriva Trump, e quello previsto dai sondaggi e dagli analisti politici, che davano Biden come netto vincitore.

Oggi Vitalik scrive:

“Indipendentemente da chi vincerà, penso che i mercati di previsione si siano dimostrati più accurati dei sondaggi/modelli questa volta”. 

Buterin rivela infatti che dai mercati predittivi emergeva un testa a testa, con Biden al 65% di probabilità di vittoria, mentre i modelli lo davano vittorioso quasi al 90%.

In realtà non è completamente vero, perché diversi analisti politici avevano comunque previsto che la differenza non sarebbe affatto stata molto netta, ma in effetti quello che sembra emergere dai primi spogli è un vero testa a testa, con Biden solo leggermente favorito, e Trump che comunque potrebbe vincere. 

Questo scenario è ben descritto da CoinGecko, che rivela che il mercato predittivo ad esempio su FTX già questa notte stava convergendo verso una sostanziale parità (50% Biden, 50% Trump), mentre su Augur e Gnosis Biden era dato al 60% di probabilità di vittoria, con Trump al 40%. 

Tuttavia va detto che questi ultimi sono dati emersi dopo la chiusura delle urne, mentre quelli a cui faceva riferimento Buterin sono dati risalenti a prima dell’apertura delle urne. 

Le elezioni USA sui mercati predittivi

Sta di fatto che sembra effettivamente che i mercati predittivi si siano avvicinati all’esito reale delle elezioni più di quanto abbiano saputo fare molti sondaggi o analisti politici esperti.

Ricordiamo infatti che è talmente difficile prevedere con esattezza l’esito che quello che conta non è questo, ma il margine di errore. Questo infatti è praticamente inevitabile, ma fa molta differenza se è ampio o contenuto. 

I mercati predittivi hanno mostrato un margine di errore più contenuto, mentre gli analisti politici, come già nel 2016, hanno mostrato un margine di errore più ampio, sottostimando la performance del presidente uscente, e forse sovrastimando quella dello sfidante. 

Buterin ieri suggeriva che uno dei motivi per cui i mercati predittivi potrebbero essere migliori nell’effettuare queste previsioni è che prendono in considerazione anche dettagli solo apparentemente minori, ma in grado di influenzare il voto e l’esito.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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