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Bitcoin: nuovi record per i volumi dei derivati
Bitcoin: nuovi record per i volumi dei derivati
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Bitcoin: nuovi record per i volumi dei derivati

By Federico Izzi - 19 Nov 2020

Chevron down

Mentre il mercato dei derivati mette a segno nuovi record di volumi sia su Bitcoin che su Ethereum, si arresta la corsa del prezzo di Bitcoin.

Confermando l’andamento che dall’inizio di ottobre sta caratterizzando il momento storico che ha riportato i prezzi del Bitcoin a riconquistare i livelli di fine 2017, dopo tre giorni consecutivi al rialzo il Toro prende fiato

Scambi sui derivati: volumi da record per Bitcoin ed Ethereum 

Le ultime 48 ore con un controvalore di $94 miliardi hanno segnato il picco più alto dei volumi scambiati in derivati future su Bitcoin. È il motivo che ieri ha fatto registrare il record anche per l’Open Interest aggregato sia per i futures Bitcoin, oltre $6,4 miliardi, sia per le opzioni Bitcoin, oltre $4,3 miliardi. 

Per la prima volta dal lancio dei future nel dicembre 2017, sul CME (Chicago Mercantile Exchange), il più grande e antico mercato mondiale in derivati di materie prime e riconosciuto a livello istituzionale, sono stati scambiati oltre $1,6 miliardi nella stessa seduta e con una chiusura dell’Open Interest (contratti futures rimasti aperti) poco inferiore a $1 miliardo. 

Numeri che fanno salire il CME in seconda posizioni per volume d’affari tra tutti gli exchanges che offrono questa tipologia di strumenti derivati, dietro solamente all’exchange OKEx che ha chiuso la giornata di ieri con $1,11 miliardi in open interest. 

Si registrano numeri importanti anche per i derivati su Ethereum seppur con ordini di grandezza decisamente inferiori. Con poco più di $18 miliardi aggregati in future e un open interest a $1,5 miliardi totali, tra martedì e mercoledì per gli strumenti derivati su Ethereum sono state le 48 ore più scambiate dall’inizio di settembre scorso.

coin360 20201119
Fonte: COIN360.com

Mercato crypto oggi

Oggi prevale il segno rosso con oltre l’80% delle principali criptovalute sotto la parità. Nella Top20 con una frenata del 3% dai livelli di ieri, è il Bitcoin tra le peggiori, insieme a Monero (XMR) che arretra di oltre il 4%. Litecoin (LTC), in crescita del 3%, è l’unico segno positivo tra le big. 

Per trovare rialzi più robusti bisogna scorrere la classifica oltre la 25a posizione, con Huobi Token (HT) e Yearn.Finance (YFI), entrambe in salita di oltre il 14% nelle ultime 24 ore.

SUSHI 20201119

Fa meglio solo SushiSwap (SUSHI) in aumento del 16%, continua ad approfittare del momento critico dell’altro DEX Uniswap, recuperando parte del terreno perso nell’ultimo mese riportando le quotazioni ai livelli di fine settembre oltre $1,4.

Dopo aver superato i $510 miliardi per la prima volta da gennaio 2018, la capitalizzazione totale ripiega sotto i $495 miliardi. Bitcoin con circa $330 miliardi mantiene la sua quota di mercato oltre il 66%. Arretrano di qualche decimale le dominance di Ethereum (11,1%) e Ripple (2,5%).

DeFiPulse 20201119

Si mantiene sopra i $13,5 miliardi il TVL (totale immobilizzato) sui protocolli della DeFi. Continua l’emorragia di capitali dal protocollo Uniswap che scende a quasi $1 miliardo, livello più basso da metà settembre. Maker mantiene la leadership riconquistata salendo sopra $2,4 miliardi per la volta dal suo lancio, così come per WBTC oltre $2,2 miliardi che tokenizza oltre 124.260 BTC su oltre 170.000 BTC coniati.

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Grafico Bitcoin by Tradingview

Bitcoin (BTC)

Dopo la corsa degli ultimi tre giorni, i prezzi di Bitcoin si fermano al primo pit-stop. Il rialzo di ieri è arrivato a sfiorare i 18.500 dollari con il fiato corto. L’altezza è importante e per consolidare il movimento è necessario e salutare puntare le basi per creare supporti validi a sostenere la salita per non rischiare capovolgimenti troppo profondi. 

Per congelare la memoria al periodo migliore che ha caratterizzato la salita dell’ultimo semestre del 2017, è necessario non subire una fase rialzista sostenuta solamente dall’euforia ma consolidata anche da una solida struttura tecnica. 

Per questi motivi è utile continuare ad avere pazienza per avere le conferme della tenuta dei supporti ed un rafforzamento degli stessi, non solo in ottica di breve periodo. Guardando verso il basso è necessario monitorare area 16.300 e 15.000 USD.Un ritorno sopra i recenti massimi dovrà trovare il sostegno dei volumi in acquisto e non solo il favore della forza rettilinea con il rischio di impattare nella sua variabile, così come accaduto alla fine corsa del 2017.

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Grafico Ethereum by Tradingview

Ethereum (ETH)

Il rialzo che ieri ha spinto il prezzo di Ethereum a sfiorare i 500 USD, nuovo record degli ultimi 28 mesi, sembra più una conseguenza per riflesso di quanto stava accadendo ai prezzi del Bitcoin anziché per meriti propri. 

Il rialzo degli ultimi tre giorni dovrà dare le conferme della tenuta anche nei prossimi giorni. Sarà importante osservare il comportamento di Ethereum durante la prossima fase di debolezza del Bitcoin per capire se la riconquista dei 500 USD è il prologo di una fase bull-run sempre più attesa dai fan della regina delle altcoin rimasta decisamente indietro nella corsa rialzista dell’ultimo mese. 

Al momento si sono diradati i pericoli di un cambio tendenza in ottica di medio-lungo periodo, che rimane saldamente impostata al rialzo. È necessario monitorare la tenuta del supporto di breve in area 440 USD. Nel caso di rottura al ribasso si apre spazio sino area 410 USD. Al rialzo vale la stessa regola indicata per il Bitcoin: la rottura dei 500 USD dovrà avvenire con volumi crescenti, altrimenti si concretizza il rischio di un doppio massimo.

Federico Izzi
Federico Izzi

Analista finanziario e trader indipendente – Socio S.I.A.T. & Assob.it. Opera attivamente sui mercati azionari e dei derivati (futures ed opzioni) dal 1997. Precursore dell’analisi ciclica-volumetrica è noto per aver individuato i più importanti movimenti al rialzo ed al ribasso sui mercati finanziari degli ultimi anni. Partecipa annualmente come relatore all’ ITForum di Rimini dall’edizione del 2010 ed InvestingRoma e Napoli dalla prima edizione del 2015. Interviene come ospite ed esperto dei mercati durante le trasmissioni “Trading Room” e “Market Driver” di Class CNBC, Borsa Diretta.tv e nel TG serale di Traderlink. Da luglio 2017 è ospite fisso su LeFonti.TV nell’unico spazio nazionale settimanale dedicato alle criptovalute insieme ai più importanti esperti internazionali del settore. Periodicamente pubblica articoli su ITForum News, Sole24Ore, TrendOnLine, Wall Street Italia. E’ stato intervistato in qualità di esperto di criptovalute per: Forbes Italia, Panorama, StartupItalia, DonnaModerna. E’ stato riconosciuto come primo analista tecnico italiano ad aver pubblicato la prima analisi ciclica secolare sul Bitcoin. Federico Izzi è… Zio Romolo

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