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Kim Dotcom, Bitcoin Cash e la blockchain
Kim Dotcom, Bitcoin Cash e la blockchain
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Kim Dotcom, Bitcoin Cash e la blockchain

By Alfredo de Candia - 17 Gen 2021

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Kim Dotcom, famoso per il suo impero di Megaupload, si è da poco approcciato alle crypto ed una in particolare lo ha colpito, Bitcoin Cash (BCH).

Infatti, per l’informatico è stato subito chiaro che nell’immenso panorama crypto, la scelta migliore come strumento di pagamento, sicuro, veloce ed economico, non fosse Bitcoin ma il suo fork che comprende gli aspetti originali del progetto, accusando più volte i massimalisti di Bitcoin di operare contro lo stesso.

I sostenitori di Bitcoin Cash ritengono che l’obiettivo di Satoshi Nakamoto nello scrivere il whitepaper di Bitcoin fosse quello di avere un metodo di pagamento e infatti il titolo del whitepaper, “Electronic Cash System”, sosterrebbe questa ipotesi.

Ma BTC è piuttosto un oro digitale 2.0, anziché uno strumento di pagamenti online visto che le fee sono alte e le transazioni non sempre veloci.

Kim Dotcom e la fiducia in Bitcoin Cash

Al contrario, Bitcoin Cash, sia per velocità che per economicità rispetto a bitcoin, ha un incredibile potenziale, come sottolineato dallo stesso Kim.

Ed è per questo che Kim prevede un prezzo 10 volte superiore a quello attuali e che supererebbe i 3000 dollari per singola unità di BCH entro 2021.

Kim non è nuovo alle crypto ed in passato supportava Bitcoin ma in una versione diversa da quella che conosciamo oggi. Nel 2013 Kim prevedeva che sarebbe stata la moneta del futuro, ma adesso secondo lui solo una crypto come Bitcoin Cash ha i requisiti per diventarlo.

Infine, la pandemia e il governo americano che ha deciso di stampare nuovi dollari dal nulla non hanno fatto altro che contribuire all’avvicinamento delle masse alle crypto, come unico sistema equo ed aperto a tutti, senza nessun ente che possa deciderne l’emissione o il valore.

Anche se l’obiettivo di una mass adoption sembra lontana, in questi ultimi anni le criptovalute si sono ormai scrollate di dosso l’alone di sistema esclusivo dei criminali e viene visto come qualcosa di utile e rivoluzionario per qualsiasi settore, compreso essere integrato nella recente piattaforma omonima di Kim.

Alfredo de Candia
Alfredo de Candia

Android developer da oltre 8 anni sul playstore di Google con una decina di app, Alfredo a 21 anni ha scalato il Monte Fuji seguendo il detto "Chi scala il monte Fuji una volta nella vita è un uomo saggio, chi lo scala due volte è un pazzo". Tra le sue app troviamo un dizionario di giapponese, un database di spam e virus, il più completo database sui compleanni di serie Anime e Manga e un database sulle shitcoin. Miner della domenica, Alfredo ha una forte passione per le crypto ed è un fan di EOS.

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