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Come fanno marketing gli exchange crypto
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Criptovalute

Come fanno marketing gli exchange crypto

By Marco Cavicchioli - 23 Feb 2021

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BDCenter Digital ha pubblicato un lungo report relativo al marketing degli exchange crypto. 

Lo studio si concentra su ciò che è accaduto in questo settore dal 2018 al 2020, con l’obiettivo di capire come si è evoluta nel corso del tempo l’attività degli exchange crypto, analizzando 33 exchange in base a criteri come disponibilità, funzionalità del sito web, pubblico di destinazione, sorgenti di traffico, canali di marketing, programmi di affiliazione e gestione della community. 

Dallo studio è emerso che le società fintech e blockchain praticamente non hanno reali limiti geografici, fisici o demografici, operando in questo modo in un ambito internazionale e globale. 

Infatti, in quasi tutti i paesi del mondo gli utenti possono scambiare criptovalute, tanto che la maggior parte delle grandi piattaforme di trading è disponibile in oltre 150 paesi. Questo eleva notevolmente il livello di competizione. 

Uno dei fattori chiave per il successo, in grado di influenzare la scelta dei trader, è la sicurezza. Ad esempio dal 2018 nessuno degli exchange esaminati ha causato perdite di fondi per i suoi clienti a seguito di attacchi hacker, malfunzionamenti o incuria. 

I volumi di scambio, dopo la brusca correzione del 2018, sono cresciuti rapidamente nei due anni seguenti, ed i principali siti web (Binance, Robinhood e Coinbase) ora attraggono più di 35 milioni di visitatori al mese. La maggior fonte di questo traffico è quella diretta, con oltre il 70% delle visite. Il traffico proveniente da altri siti rappresenta invece solamente l’8%. 

Comunque anche l’app mobile è considerata ormai indispensabile per gli exchange, in particolare per convertire i nuovi utenti in clienti abituali paganti.

Più del 70% degli exchange offre ormai scambi anche in diverse valute fiat, mentre il 65% accetta pagamenti con carte di credito. 

Per quanto riguarda le strategia di comunicazione e marketing, l’attività degli exchange crypto in realtà segue modelli che sono comuni all’interno del settore finanziario, con la maggior parte dei contenuti prodotti collegata agli eventi ed alle notizie, con inclusione di commenti di esperti. 

Stanno però diventando più attivi nei social media, aumentando in particolare l’utilizzo di Instagram e YouTube, sebbene i canali più popolari rimangano Twitter e Telegram

Rimangono un efficiente strumento di acquisizione di clienti i programmi di affiliazione, tanto che ormai quasi tutti gli exchange li hanno, mentre nel 2018 li aveva solo la metà. 

Un aspetto ancora in divenire è quello dei token nativi degli exchange. Il continuo apprezzamento dei principali token nativi degli exchange crypto rivela la loro popolarità, e la loro domanda crescente. Quelli cresciuti maggiormente tra novembre 2018 e novembre 2020 sono quelli emessi da Huobi, Crypto.com, Binance e FTX. Tutti hanno guadagnato oltre il 100%.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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