Ripple contro il dev Isaac Miller per i suoi fidget spinner
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Ripple contro il dev Isaac Miller per i suoi fidget spinner

By Eleonora Spagnolo - 3 Mar 2021

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Lo sviluppatore informatico Isaac Miller si è visto citato in causa da Ripple per aver promosso un sito di fidget spinner che rappresenta, appunto, il logo di Ripple.

Come ha spiegato lui stesso in un video su youtube, l’iniziativa era goliardica: qualche anno fa pensò di creare un sito web, ripplefidgetspinner.com dove vende appunto dei fidget spinner, dei simpatici gadget che qualche anno fa sono andati molto di moda. 

Si tratta di una specie di trottola, che ruota su se stessa e che è considerata una sorta di antistress. Le sue sembianze ricordano molto il logo di Ripple. Da lì è nata l’idea di creare un sito che vendesse i “Ripple Fidget Spinner”.

Che il gadget sia goliardico lo dimostra il video in home page che mostra come è arrivata l’idea, che gioca sullo sforzo nel produrre un oggetto che non serve a nulla. Il Ripple Fidget Spinner si può comprare pagando in XRP ovviamente. Il sito inoltre finisce per spiegare cosa sia Ripple, promuovendo XRP per fare un piccolo acquisto.

Isaac Miller accusato di truffa

Ma per Ripple, Isaac Miller ha violato il copyright e truffato i clienti, per questo il developer si è visto recapitare una mail da parte degli avvocati di Ripple che lo invitavano a desistere dal continuare la sua particolare attività di ecommerce.

Inizialmente l’host ha messo offline non solo il sito dei fidget spinner ma tutti i siti ecommerce di Isaac Miller per sospetta frode. Poi successivamente il sito è stato ripristinato. Isaac Miller comunque ha voluto mantenere il sito online e ha aggiunto una indicazione:

This website is in no way affiliated with Ripple Labs, Inc., the San Francisco based blockchain tech company.

(Il sito non è affiliato con Ripple Labs, la compagnia blockchain di San Francisco)

Spiega però nel video che è singolare come una blockchain che pretenda di essere decentralizzata come Ripple si trovi ad essere perseguitata dalla SEC e a sua volta a perseguitare un sito per presunta violazione di copyright. 

Ad ogni modo, attualmente il sito è online ma non sta più vendendo i simpatici gadget al valore di 3 XRP l’uno, in quanto l’attuale valore di Ripple è insufficiente a coprire le spese. 

XRP attualmente è quotata a 45 centesimi di dollaro, ben lontana dai top di gennaio 2018, quando raggiunse i 3,84 dollari.

Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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