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Materia, molto più che un DEX
Materia, molto più che un DEX
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Materia, molto più che un DEX

By Eleonora Spagnolo - 18 Mar 2021

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Nel settore degli exchange decentralizzati, dove abbondano soluzioni tra loro molto simili, c’è un progetto di R&D che punta a fare la differenza: si chiama Materia

Il DEX Materia presenta delle caratteristiche originali che gli consentono di attenuare alcuni dei più importanti problemi degli exchange decentralizzati: l’impermanent loss,  lo slippage, oltre a offrire funzionalità innovative come, ad esempio, lo scambio di diversi token (fungibili e non fungibili) con un’unica transazione, funzionalità particolarmente utile dato l’alto costo del gas di Ethereum, e la gestione delle fee dinamiche.

Una stablecoin come collaterale 

Con questi obiettivi ben chiari in mente, il team di Materia ha scelto come collaterale delle proprie pair una stablecoin, WUSD, che funziona da ponte tra le varie pair, ed esclude perdite di valore dovute alla necessità di effettuare più swap per arrivare alla conversione desiderata.

Proprio grazie a questa scelta ed alla natura stabile di WUSD, è possibile ridurre impermanent loss e slippage, proteggendo i fornitori di liquidità con la scelta di derischiare il 50% del loro investimento. 

Il protocollo di Materia 

Materia è un DEX basato su un multi protocollo per certi aspetti rivoluzionario. Si chiama ETHItem protocol e la sua caratteristica più importante è quella di “armonizzare” i token con standard ERC20, ERC721 e ERC1155. Questo permette a Materia di non essere solo un exchange decentralizzato, ma di fondere al suo interno le caratteristiche di un marketplace dove anche i Non Fungible Token possano trovare spazio ed applicazione.

Inoltre, armonizzando i tre differenti standard, il protocollo ETHItem permette di fare un’unica transazione che cumula token diversi verso un’unica destinazione.

Sarà quindi possibile convertire WUSD e DAI (già listato su Materia) in Ethereum, in una sola volta: è un sistema che permette di risparmiare i costi del gas che mai come in questo periodo sono molto elevati per gli utilizzatori della rete Ethereum. Questa funzione, sfrutta il Batch Transfer (per implementare la funzionalità di LEGO Swap) che sarà lanciata nelle prossime settimane, ma promette di essere un’altro dei punti di forza di Materia. 

Le fee

Materia introduce delle fee dinamiche. Al momento del lancio, le fee su ogni swap sono fissate allo 0,3% ma in futuro i fornitori di liquidità potranno alzare o ridurre le fee avanzando la loro proposta. Questo permetterà di avere delle pool più competitive sul mercato. 

Al momento ci sono 5 pool di liquidità che raccolgono fondi e reward per un tempo massimo di 45 giorni. I pool sono:

  • WUSD-IETH;
  • WUSD-iGIL;
  • WUSD-iDAI;
  • WUSD-iUSDC:
  • WUSD-iWBTC.

Chiunque può diventare fornitore di liquidità accedendo al sistema. Per ciascuna pool è possibile vedere il tempo rimanente entro cui depositare e ottenere il reward. Il reward è rappresentato dal token di governance di Materia, GIL.

Come funziona la governance sul DEX Materia

Materia è una DFO, Decentralized Flexible Organization. Le DFO rappresentano la nuova generazione di DAO, in cui l’utente, o meglio, i token holder, assumono maggiormente un ruolo da protagonista. I token holder di GIL potranno fare le loro proposte e votarle. Ciascuna proposta sarà alla base degli aggiornamenti del DEX e delle sue funzionalità.

Al momento del lancio di Materia, sono stati mintati 100 milioni di token GIL che sono così distribuiti:

  • 24,3% ai membri del team e ai futuri ricercatori;
  • 70,5% fondi destinati all’organizzazione decentralizzata, controllati dalla community;
  • 3,7% agli advisor e per le iniziative di marketing;
  • 1,5% come fee iniziale per la generazione della DFO.

Conclusioni

In definitiva, Materia si pone delle sfide ambiziose che mettono al centro dell’attività di ricerca e sviluppo le esigenze degli utenti, semplificando la loro esperienza, e rendendoli protagonisti della governance. Con Materia il mondo della DeFi estende i propri confini oltre i token ERC20, strizzando l’occhio allo scambio multiprotocollo.

Eleonora Spagnolo
Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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