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Un nuovo servizio de Le Iene su Bitcoin
Un nuovo servizio de Le Iene su Bitcoin
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Un nuovo servizio de Le Iene su Bitcoin

By Marco Cavicchioli - 18 Apr 2021

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Il 13 aprile 2021 il celebre programma televisivo Le Iene di Italia 1 ha mandato in onda un nuovo servizio su Bitcoin. 

Già tre anni fa, a febbraio del 2018, Matteo Viviani aveva realizzato un primo servizio andato in onda in prima serata su Italia 1, ed allora si era concentrato sul mining e soprattutto sulla Rovereto Valley. 

Questa volta sempre Matteo Viviani è tornato a parlare della Rovereto Valley, dove diversi commercianti accettano bitcoin come mezzo di pagamento, ma ha anche intervistato due professori universitari chiedendo loro un parere sulla natura di Bitcoin. 

Il primo è il professor Ferdinando Ametrano, noto bitcoiner e vero e proprio esperto in materia. 

Ametrano ha raccontato a Viviani che Bitcoin in realtà non è un buon mezzo di pagamento, ma una riserva di valore, ovvero una specie di versione digitale dell’oro. 

Il secondo è il professor Luca Fantacci dell’Università Bocconi, che ha definito bitcoin un asset speculativo ad alto rischio. 

La storia del servizio de Le Iene su Bitcoin

Ma la storia raccontata nel servizio che ha suscitato il maggior interesse è quella di una vedova che racconta che il marito, prima di morire, aveva acquistato dei bitcoin che conservava in diversi wallet. 

Alla sua morte improvvisa la vedova ha poi tristemente scoperto che l’uomo non aveva lasciato da nessuna parte i dati di accesso a quel wallet, o il seed per il recupero. 

La donna sostiene che il marito avesse investito in BTC inizialmente solamente 500€, ma non ha specificato nè quando avvenne questo investimento, nè se all’investimento iniziale ne sono seguiti degli altri. 

Ha poi affermato che, prima che il marito morisse un anno fa, questi BTC valevano circa due milioni di euro, mentre ora ne varrebbero otto

In effetti un anno fa un bitcoin valeva circa 10.000$, mentre al momento in cui è stata registrata l’intervista è plausibile che valesse circa 40.000$ (mentre ora vale più di 60.000$). 

Da questi dati si potrebbe presumere che il marito avesse accumulato un po’ più di 200 BTC, che ora in realtà varrebbero circa 11 milioni di euro. 

Se quei 200 BTC fossero stati acquistati solamente con un singolo investimento da 500€ allora sarebbero stati acquistati ad un prezzo di 2,5€, ovvero presumibilmente a fine 2011. 

A tal proposito Viviani ha intervistato il consulente informatico Paolo Dal Checco che conferma che non sono ancora riusciti a recuperare quei wallet. 

Un’altra storia raccontata è quello di un uomo che aveva bitcoin su un hardware wallet per un valore di circa 24.000€, ma gli sono stati rubati con una finta app scaricata dall’app store ufficiale. 

Insomma, il servizio mette in guardia i possessori di BTC invitandoli ad essere prudenti e giudiziosi nel conservarli. 

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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