banner
Jamie Dimon: Bitcoin non mi interessa, ma ai miei clienti sì
Jamie Dimon: Bitcoin non mi interessa, ma ai miei clienti sì
Bitcoin

Jamie Dimon: Bitcoin non mi interessa, ma ai miei clienti sì

By Eleonora Spagnolo - 5 Mag 2021

Chevron down
Ascolta qui
download

Bitcoin non mi interessa ma interessa ai miei clienti e quindi glielo offro: ad usare più o meno queste parole è stato Jamie Dimon, CEO della banca JPMorgan. 

Lo ha fatto durante un’intervista con il Wall Street Journal, confermandosi ancora una volta uno scettico delle crypto. Queste parole rivelano che nonostante JPMorgan abbia aperto alle criptovalute, il suo CEO non abbia cambiato opinione.

Jamie Dimon infatti nel 2017, e cioè in piena bolla speculativa, definì Bitcoin una truffa e minacciò di licenziare i dipendenti della banca scoperti a fare trading di criptovalute. Qualche mese dopo si pentì di averlo definito in questo modo pur ribadendo di non essere interessato. 

Al Wall Street Journal invece ha dichiarato: 

“Non sono un supporter di Bitcoin. Non mi importa di Bitcoin. Non ho nessuno interesse. Ma dall’altra parte, i clienti sono interessati, e io non dico ai clienti quello che devono fare”.

Jamie Dimon: no a Bitcoin, sì alla blockchain

Nei giorni scorsi infatti era circolata la notizia che la banca stesse lanciando un fondo per permettere ai clienti di investire in Bitcoin. Per la banca, viste le posizioni del CEO, si trattava di una vera e propria svolta. Ora Jamie Dimon sembra confermare questa tesi.

Effettivamente, complice anche la crescita del prezzo di Bitcoin, anche gli investitori istituzionali si stanno interessando alla criptovaluta e cercano strumenti per poter fare trading che però rispondano ai loro interessi e garantiscano la sicurezza.

JPMorgan rientra tra quegli istituti di credito che sta tentando di dare una risposta a questa esigenza. 

Tuttavia Jamie Dimon continua a mantenere le sue perplessità sulla natura di Bitcoin:

“La blockchain è reale. La usiamo. Ma la gente deve ricordare che una valuta è sostenuta dall’autorità fiscale di un paese, dallo stato di diritto, da una banca centrale”.  

Che a JPMorgan piaccia la blockchain lo dimostra il fatto che la banca da tempo studia una sua criptovaluta, la JPM Coin, che poggia su blockchain. In realtà dopo gli annunci e il test del 2019, il progetto sembra in una fase di stallo. JPM Coin dovrebbe essere una stablecoin ancorata al dollaro USA, da utilizzare in particolare per i pagamenti transfrontalieri. Ma è da molto che non se ne sente più parlare. 

Eleonora Spagnolo
Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.