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JP Morgan: JPM Coin utilizzata per i pagamenti nel mondo
JP Morgan: JPM Coin utilizzata per i pagamenti nel mondo
Criptovalute

JP Morgan: JPM Coin utilizzata per i pagamenti nel mondo

By Marco Cavicchioli - 27 Ott 2020

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JP Morgan Chase ha annunciato che la sua stablecoin JPM Coin questa settimana verrà utilizzata per la prima volta da un grande cliente tecnologico per inviare pagamenti in tutto il mondo.

È quanto riferisce CNBC, che rivela anche che la società ha creato una nuova azienda, chiamata Onyx, per favorire i propri sforzi riguardo soluzioni basate su blockchain e valute digitali. 

A tal proposito il responsabile globale dei pagamenti wholesale di JP Morgan, Takis Georgakopoulos, ha dichiarato: 

“Stiamo lanciando Onyx perché crediamo che stiamo passando ad un periodo di commercializzazione di queste tecnologie, passando dalla ricerca e sviluppo a qualcosa che può diventare un vero business”.

Si tratta di un’unità di business con più di 100 dipendenti dedicati, che sperimenterà nuove soluzioni in grado di generare profitti.

JPM Coin, la soluzione di JP Morgan per i pagamenti transfrontalieri

JP Morgan si concentrerà sui punti deboli dei pagamenti wholesale transfrontalieri, in particolare in quei settori in cui si potrebbero risparmiare centinaia di milioni di dollari grazie a soluzioni tecnologiche migliori rispetto a quelle esistenti ora. Ad oggi la banca trasferisce più di 6 trilioni di dollari al giorno in più di 100 paesi, grazie ad una rete che conta più di 400 banche e società partecipanti. 

Infatti attualmente i pagamenti transfrontalieri si basano su una complessa rete di banche che causa spesso inefficienze o malfunzionamenti errori nelle informazioni o altre problematiche. 

L’obiettivo è quello di ridurre tali inefficienze e malfunzionamenti per ridurre i costi di gestione del sistema. 

Secondo il CEO della nuova società Onyx, Umar Farooq, le banche potrebbero arrivare ad addebitare solamente pochi centesimi per ogni transazione transfrontaliera, risparmiando denaro e creando un modello che produca profitti. 

Persino gli assegni cartacei potrebbero giovarne: secondo Georgakopoulos centinaia di milioni di assegni potrebbero essere gestiti con soluzioni basate su blockchain arrivando a risparmiare fino al 75% dei costi, ed a rendere disponibili gli assegni in pochi minuti anziché in giorni. 

Sempre Georgakopoulos ha anche rivelato che JP Morgan sta lavorando a nuove linee di pagamento con le valute digitali delle banche centrali, tanto che nel caso venga sviluppato un modello che funziona, ritiene che la probabilità di adozione delle CBDC diventi molto elevata.

Farooq ha aggiunto: 

“Se pensi alla blockchain, siamo da qualche parte nel bel mezzo della depressione da disillusione, o poco dopo, sulla curva dell’hype. Ecco perché in JPMorgan siamo stati relativamente tranquilli fino a quando non siamo stati pronti a farlo scalare ed a commercializzarlo”.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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