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La criptovaluta Mina sbarca su OKEx
La criptovaluta Mina sbarca su OKEx
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La criptovaluta Mina sbarca su OKEx

By Marco Cavicchioli - 3 Giu 2021

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L’exchange crypto OKEx ha annunciato il listing di MINA, ovvero la criptovaluta nativa del protocollo Mina. 

Mina si definisce una “blockchain succinta”, minima, ovvero la blockchain più leggera al mondo, che quindi migliora l’efficienza dell’esecuzione di dApp on-chain.

Il protocollo Mina (ex Coda Protocol) è stato creato per ridurre i requisiti computazionali proprio al fine di eseguire dApp in modo più efficiente possibile. Inoltre le dimensioni della sua blockchain sono state progettate per rimanere costanti, a prescindere dall’aumento del suo utilizzo, pur rimanendo equilibrata in termini di sicurezza e decentralizzazione.

La supply totale di MINA è di un miliardo di token, con inflazione iniziale al 12% annuo che nel corso dei primi cinque anni scenderà gradualmente al 7%, per poi assestarsi su questa cifra. 

MINA dopo lo sbarco su OKex

Al momento dello sbarco sui mercati cripto, due giorni fa, il prezzo era di 6,54$, ma nel corso di questi primi due giorni di scambi è sceso a 2,78$, per poi risalire fino a circa 4,8$. In altre parole la volatilità del suo prezzo nei giorni successivi al listing è stata significativa. 

Il CEO di OKEx, Jay Hao, ha dichiarato

“Il protocollo Mina aiuta a portare equilibrio in termini di sicurezza e decentralizzazione. OKEx non è solo un mercato di trading per gli utenti, ma una piattaforma per raccogliere allo stesso modo le migliori menti blockchain, e non vediamo l’ora di collaborare di più con iniziative simili come il protocollo Mina”. 

In effetti uno dei problemi che impedisce a chiunque di avere un proprio nodo blockchain è la dimensione della stessa, che aumentano mano a mano che vengono registrate nuove transazioni. 

Ad esempio la blockchain di Bitcoin ormai supera i 400 GB, mentre quella di Ethereum sfiora i 350 GB. Visto che è praticamente impossibile che ogni wallet la scarichi interamente, la maggior parte dei wallet Bitcoin o Ethereum in uso si affida a nodi di terzi per la conservazione e la validazione della conformità delle transazioni al protocollo in uso. Invece riducendo drasticamente la dimensione della blockchain ogni singolo wallet potrebbe essere un nodo, così com’era ad esempio all’inizio per Bitcoin, in modo da non doversi affidare a terzi.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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