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Mining di bitcoin: un calcolatore per la profittabilità
Mining di bitcoin: un calcolatore per la profittabilità
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Mining di bitcoin: un calcolatore per la profittabilità

By Marco Cavicchioli - 7 Giu 2021

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Esistono online dei veri e propri calcolatori per stimare la profittabilità del mining di bitcoin. 

Infatti minare bitcoin non significa necessariamente guadagnare, perchè richiede un investimento non indifferente e continue spese. Inoltre gli incassi non sono affatto garantiti.

Il mining di bitcoin infatti è una competizione che mette in palio una certa quantità di BTC ogni circa dieci minuti. L’intero premio viene incassato dal singolo miner che riesce a minare un blocco, ma molti miner si mettono insieme, condividendo la loro potenza di calcolo in una pool, per massimizzare le loro possibilità di incassare quel premio e dividerselo.

Pertanto ciò che deve fare un miner per capire quanto potrebbe guadagnare, o perdere, minando bitcoin è per l’appunto stimarne la profittabilità.

I calcolatori della profittabilità del mining di bitcoin, come ad esempio quello di quello di CryptoCompare.com, consentono però di stimare solamente i guadagni o le perdite dell’attività di mining, ma senza tenere in considerazione i costi di ammortamento dell’attrezzatura, e gli inevitabili aggiornamenti di prezzi ed hashrate che sicuramente avverranno in futuro.

Ovvero danno solamente un quadro parziale ed attuale, che non tiene conto dell’investimento iniziale, e che sicuramente cambierà nel corso del tempo. Tuttavia rimangono lo stesso essenziali per chi si avvicina per la prima volta a questo settore.

Come funziona un calcolatore di profittabilità del mining di Bitcoin

Escludendo quindi gli inevitabili costi di ammortamento dell’attrezzatura ed i cambiamenti futuri di prezzi, costi e competitività, il funzionamento di tali calcolatori è molto semplice.

Per prima cosa è necessario inserire la propria potenza di calcolo che si ha a disposizione. Ovviamente più aumenta la propria potenza di calcolo più si massimizza la possibilità di ricevere dei BTC, ma di fatto si aumentano anche i consumi, e quindi i costi. Va detto tuttavia che, al giorno d’oggi, vista l’enorme competizione è possibile minare con successo solo disponendo di molta potenza di calcolo.

Il secondo dato da inserire è la potenza elettrica totale della propria attrezzatura, in modo da poter calcolare il consumo energetico.

Il terzo dato è il costo dell’energia elettrica che si utilizzerà per far funzionare le macchine. In genere questo è in assoluto uno dei parametri principali, perchè visto che si tratta di una competizione, qualora il costo dell’energia elettrica non sia particolarmente basso è molto probabile che non si sia competitivi, dato che i maggiori miner del mondo hanno invece a disposizione energie elettrica a basso o bassissimo costo.

L’ultimo dato da inserire è la percentuale di incasso trattenuta dalla mining pool che si è scelto.

A questo punto, utilizzando l’attuale tasso di competitività della rete, calcolato come il rapporto tra la propria potenza di calcolo e quella complessiva, e l’attuale valore di bitcoin in dollari, il calcolatore stimerà sia i potenziali incassi, sia i potenziali costi, e ne farà semplicemente la differenza. In questo modo calcolerà l’ipotetica profittabilità attuale di un’attività di mining di bitcoin con quelle caratteristiche, a prescindere dall’investimento iniziale sostenuto dal miner per l’acquisto dell’attrezzatura.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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