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Cardano SPO: DenAdaPool (DEN)
Cardano SPO: DenAdaPool (DEN)
Interviste

Cardano SPO: DenAdaPool (DEN)

By Patryk Karter - 19 Giu 2021

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L’ospite di questa settimana nella rubrica Cardano SPO è un mission-driven pool che si impegna a fare la sua parte per la decentralizzazione di Cardano, e a donare a enti di beneficenza: DenAdaPool [DEN].

L’ospite della scorsa settimana è stato uno stake pool con diversi progetti di beneficenza nei paesi in via di sviluppo.

Questa iniziativa è un punto di riferimento per tutto ciò che riguarda Cardano e ogni settimana o due inviteremo uno Stake Pool Operator (SPO) a rispondere ad alcune domande e a darci un aggiornamento direttamente dall’interno della Cardano community.

Considerando che molti dei nostri lettori sono nuovi nello spazio crypto, avremo un mix di domande semplici e tecniche.

Ciao, grazie per essere qui. Presentati, dicci di dove sei e qual è il tuo background.

Salve, e grazie per avermi invitato! Mi chiamo Al e gestisco il DENada Cardano stakepool (ticker: DEN) da Perth, nella soleggiata Australia occidentale. Lavoro come Optometrista aiutando a migliorare, e in alcuni casi, a salvare la vista dei pazienti che vengono da noi. Il mio interesse per l’informatica e la programmazione mi ha portato a sviluppare applicazioni specifiche per gli operatori del mio settore. Nel corso degli ultimi 10 anni ho svolto attività di sviluppo web full stack, e attualmente gestisco anche una piccola attività SaaS che serve i clienti del mio settore. Le potenziali applicazioni della blockchain nel campo medico sono entusiasmanti, e con gli smart contract all’orizzonte, Cardano è ben posizionato per sostenere questa innovazione.

Cosa ti ha affascinato di Cardano e cosa ti ha motivato a diventare un SPO?

Durante l’ultima corsa rialzista del 2017/18, Cardano si è distinta ai miei occhi come l’unica piattaforma che stava cercando di fare le cose bene fin dall’inizio invece di sbrigarsi a lanciare funzionalità sul mercato. L’approccio scientifico basato sulla ricerca e la revisione tra pari mi ha davvero impressionato, e come uno dei primi investitori ho seguito i loro progressi con interesse. Francamente, questo si è trasformato in ammirazione man mano che la loro roadmap si è lentamente realizzata. Stiamo per raggiungere alcune importanti pietre miliari con l’imminente funzionalità degli smart contract. Inoltre, il fatto che la rete è ora effettivamente gestita dagli stakepool, ci porta più vicino all’obiettivo di una vera decentralizzazione e autodeterminazione per le masse. Questo è quello che conta!

Come investitore, volevo sostenere l’espansione della rete e ho deciso di sfruttare la mia esperienza con Linux e nel campo dello sviluppo/esecuzione/hosting di applicazioni web SaaS. Conoscevo anche altri investitori che avevano buone posizioni in ADA, ma le stavano lasciando a prendere polvere su un exchange. Così abbiamo deciso di mettere questi investimenti al lavoro e guadagnare un reddito passivo, contribuendo al contempo alla decentralizzazione della rete. Il fatto che i detentori di ADA possano guadagnare rendimenti che fanno impallidire i tassi di risparmio di molte banche occidentali su base annua, rende Cardano una piattaforma davvero utile da sostenere.

La gente spesso compra criptovalute e le lascia sugli exchange, quali sono gli svantaggi di ciò? E quali sono i pro di riporle in un portafoglio non-custodial?

Molti investitori comprano criptovalute per motivi speculativi e semplicemente non sono consapevoli dell’opportunità di guadagnare un reddito passivo mentre investono. Così gli investimenti vengono lasciati sugli exchange spesso a causa della mancanza di conoscenza. Pubblicazioni come questa stanno aiutando ad educare gli investitori. Alcuni dei principali svantaggi di lasciare i vostri ADA su un exchange sono i seguenti:

  1. Proprietà fisica – “Non le tue chiavi, non le tue crypto”. Non avete la proprietà fisica degli ADA in un portafoglio custodial.
  2. Sicurezza – Anche se la sicurezza negli exchange è una priorità assoluta, essi possono essere e sono stati violati in passato.
  3. Impiego dei vostri fondi – Nessun exchange ha ancora pubblicato informazioni su se/come i fondi vengono utilizzati dall’exchange quando non sono attivamente messi in staking dal titolare.
  4. Partecipazioni bloccate – i vostri ADA sono bloccati sull’exchange quando fate staking con loro, e spesso siete pesantemente penalizzati per il ritiro anticipato.
  5. Blocco dei prelievi – ci sono regolari segnalazioni di detentori che non sono in grado di ritirare i propri ADA dagli exchange in determinati momenti.

L’unica ragione significativa per lasciare ADA su un exchange è se siete dei trader attivi.

Nel caso di Cardano c’è anche il meccanismo di staking. Gli exchange come Binance offrono percentuali interessanti per fare staking con loro, pertanto per quale motivo gli utenti dovrebbero scegliere di fare staking dai loro portafogli proprietari?

Gli exchange sono una parte importante e necessaria dell’ecosistema, e un grande riconoscimento va a Bitrue che è recentemente diventato il primo exchange a fare staking con un community pool. Tuttavia, basta fare un po’ di ricerche e fare un po’ di calcoli su Binance e su altri pool di exchange per accorgersi che guadagnano lo stesso 5-5,5% di APY come la maggior parte degli altri stakepool di Cardano. Nonostante questo, alcuni di questi exchange offrono tassi gonfiati per attirare deleganti. C’è una mancanza di trasparenza intorno a se/come i fondi, che non sono attivamente messi in staking (cioè con il consenso), sono utilizzati dagli exchange, quindi possiamo solo speculare sulla provenienza di questi rendimenti. Gli exchange non sono certamente enti di beneficenza. Ciò che è chiaro è che questi rendimenti più elevati non sono sostenibili, poiché la rete semplicemente non li fornisce, quindi lasciare i vostri ADA sugli exchange dopo questi rendimenti iniziali potrebbe costarvi caro nel lungo periodo.

Se l’obiettivo è la vera decentralizzazione, allora avere vaste quantità di ADA sugli exchange potrebbe essere veramente dannoso. Per esempio, Binance controlla attualmente il 12,44% di tutte gli ADA messi in staking. L’unica vera soluzione è che la futura governance di Cardano (su cui si potrà votare in qualità di detentori) imponga la separazione degli exchange e la loro partecipazione al meccanismo di Proof of Stake, o che i detentori di ADA prendano il controllo e facciano staking in modo indipendente. Quel che potete fare è spostare i vostri fondi nel vostro portafoglio e guadagnare rendimenti sicuri e consistenti. Potere al popolo!

Grazie per il contributo. Qualche ultimo commento? In che modo le persone possono contattarti?

Amiamo e viviamo ogni cosa che riguarda Cardano… quindi stiamo facendo la nostra parte per la decentralizzazione di una piattaforma che crediamo stia per cambiare il mondo in meglio. Stiamo anche facendo del bene, e doniamo il 10% di tutte le commissioni dell’operatore a enti di beneficenza o progetti meritevoli nella nostra community. Come padre con figli piccoli, la salute della prossima generazione è una causa che sta a cuore alla nostra famiglia. Quindi attualmente sosteniamo la Perth Childrens’ Hospital Foundation (https://pchf.org.au/) con donazioni ogni volta che vengono prodotti dei blocchi. Tutti vogliono cambiare il mondo, ma il vero cambiamento può essere promosso anche a livello locale nelle nostre comunità.

Ricordate che gli esperti in qualsiasi cosa una volta erano anche loro principianti! La comunità Cardano è ciò che ci distingue dalle altre criptovalute, e ci sono molti SPO che sono felici di aiutare con qualsiasi domanda. Possiamo essere contattati sui nostri canali Twitter e Telegram, e pubblichiamo contenuti relativi sul nostro canale YouTube. Siamo qui per aiutare!

 

Disclaimer: Le opinioni e i punti di vista degli SPO sono propri e non riflettono necessariamente quelli della Cardano Foundation o IOHK.

 

Patryk Karter
Patryk Karter

Appassionato di nuove tecnologie, nutrizione e filosofia, Patryk passa le giornate ad esplorare l'infinito universo del web. Si sposta a Londra dopo aver vissuto la maggior parte della sua vita a Roma. Tenta la vita da studente di Informatica presso il King's College of London ma capisce presto che non è la strada per lui, invece decide di investire il suo tempo e denaro nel mondo della Blockchain e nel frattempo completare corsi universitari disponibili sul web. Ora si occupa di trading e svolge dei lavori come freelancer.

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