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Brian Armstrong si esprime sull’Infrastructure crypto bill
Brian Armstrong si esprime sull’Infrastructure crypto bill
Regolamentazione

Brian Armstrong si esprime sull’Infrastructure crypto bill

By Stefania Stimolo - 5 Ago 2021

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Brian Armstrong, CEO di Coinbase, ha espresso la sua opinione su Twitter riguardo alla parte crypto del disegno di legge denominato Infrastructure bill che dovrebbe entrare in vigore negli Stati Uniti. 

In pratica, cercando di regolamentare il mercato crypto, il Senato degli USA ha incluso la crittografia nella legge sulle infrastrutture come una disposizione “pay-for”  in quanto le crypto avrebbero aiutato a generare entrate e per legge dovrebbero essere dichiarate all’IRS.

Questa la risposta di Armstrong:

“Se avete seguito i thread sul disegno di legge sulle infrastrutture, sapete che c’è una disposizione concepita in fretta e furia relativa ai beni digitali. Questa disposizione potrebbe avere un profondo impatto negativo sulla crittografia negli Stati Uniti e spingere involontariamente più innovazione all’estero. 2/ Coinbase è felice di aiutare i clienti a soddisfare gli obblighi fiscali proprio come il resto del settore dei servizi finanziari. Lo abbiamo fatto per anni, ed emettere più 1099 è una grande idea. 3/ Ma il disegno di legge definisce “broker” per includere chiunque “effettui trasferimenti di beni digitali”. Questo significa che quasi chiunque nell’ecosistema crypto (minatori, validatori, smart contract, sviluppatori open source, ecc) potrebbe essere trattato come un “broker” con enormi obblighi di segnalazione. 4/ Questo non ha senso. Gli smart-contract, per esempio, non sono aziende, e non possono essere modificati per raccogliere informazioni KYC o emettere 1099. Sono semplicemente software in esecuzione sulla blockchain che chiunque può usare. 5/ Fortunatamente i senatori Ron Wyden, Sen Toomey, Sen Lummis hanno un emendamento che restringe la definizione agli intermediari come coinbase che hanno effettivamente la capacità di segnalare, proprio come nel sistema finanziario tradizionale. 6/ Il disegno di legge sulle infrastrutture impone anche requisiti di segnalazione ampi e senza precedenti che costringeranno gli scambi come Coinbase e altri a sorvegliare le transazioni dei suoi clienti in un modo che è più intrusivo del resto della finanza tradizionale”.

In pratica, Armstrong evidenzia come il nuovo disegno di legge statunitense non si sia occupato di distinguere le diverse posizioni in ambito crypto, volendo anzi raggruppare tutti i trader come “broker”.

Brian Armstrong e la legge sull’Infrastructure crypto bill

La considerazione di Armstrong prende spunto da quello che i senatori Ron Wyden, D-Ore.; Pat Toomey, R-Pa. e Cynthia Lummis, R-Wyo avrebbero specificato nel loro emendamento sulla legge crypto.

A tal proposito, Toomey aveva infatti dichiarato:

“Chiarendo la definizione di broker, il nostro emendamento garantirà intermediari non finanziari come minatori, validatori di rete e altri fornitori di servizi – molti dei quali non hanno nemmeno le informazioni di identificazione personale necessarie per presentare un 1099 all’IRS – non sono soggetti ai requisiti di segnalazione specificati nel pacchetto di infrastrutture bipartisan”.

Anche Wyden aveva invece affermato come segue:

“l nostro emendamento chiarisce che la segnalazione non si applica agli individui che sviluppano la tecnologia blockchain e i portafogli. Questo proteggerà l’innovazione americana e allo stesso tempo garantirà che coloro che comprano e vendono criptovalute paghino le tasse che già devono”.

 

Stefania Stimolo
Stefania Stimolo

Laureata in Marketing e Comunicazione, Stefania è un’esploratrice di opportunità innovative. Partendo come Sales Assistant per e-commerce, nel 2016 inizia ad appassionarsi al mondo digitale autonomamente, inizialmente in ambito Network Marketing dove conosce e si appassiona dell’ideale di Bitcoin e tecnologia Blockchain diventandone una divulgatrice come copywriter e traduttrice per progetti ICO e blog, ed organizzando corsi conoscitivi.

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