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Bitcoin fear and greed: l’indice torna a 74
Bitcoin fear and greed: l’indice torna a 74
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Bitcoin fear and greed: l’indice torna a 74

By Stefania Stimolo - 9 Ago 2021

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Ieri, l’indice del sentimento del mercato crypto, Bitcoin fear and greed, è tornato a 74, in zona greed rivelando che la regina delle crypto BTC non fa più paura. 

Il trend bullish del prezzo di bitcoin nel weekend è stato molto apprezzato dal mercato crypto, tanto che i 3/4 dell’intera community ha condiviso l’atteggiamento di avidità, piuttosto che di paura, sul continuo aumento del prezzo.   

E infatti, dopo che lo scorso venerdì il pump di BTC lo ha visto tornare a quota 40,000$, l’oscillazione di prezzo tra sabato e domenica è stata poi in un range di 43,000$ e 45,000$. 

Proprio per questo, molti attori famosi del settore hanno espresso la loro considerazione al riguardo su Twitter confermando l’indice Bitcoin fear and greed rivelato. 

Bitcoin fear and greed: le considerazioni degli attori crypto sul prezzo BTC

Scorrendo il social dei crypto-lovers, è facile trovare una carrellata di tweet che confermano la fase greed (= avidità). 

“Nessun potere sulla terra ha il diritto di toglierci la nostra proprietà senza il nostro consenso”. John Jay su Bitcoin

Il CEO di Microstrategy, Michael Saylor riporta la citazione di John Jay su Bitcoin, dopo che proprio settimana scorsa aveva affermato in un’intervista che Bitcoin è il futuro della proprietà.  

Anche i gemelli Winklevoss, co-fondatori del crypto-exchange Gemini, si sono espressi al riguardo, anche se in modo diverso. Infatti, mentre Tyler Winklevoss ha preferito fare direttamente hype sul prezzo di BTC twittando

“Bitcoin ha raggiunto 45k, prossima fermata, 50k”, 

Cameron è stato più riflessivo. 

Bitcoin e crypto non è più un gruppo di nicchia. Siamo un movimento di decine di milioni e in crescita. La nostra industria sarà il motore di crescita economica dominante in questo secolo. Abbiamo a cuore il futuro che stiamo costruendo e siamo determinati ad avere un posto al tavolo.

A esprimere la sua opinione al riguardo, c’è anche la Senatrice Cynthia Lummis, esponente del partito repubblicano, eletta in Wyoming. 

Dovremmo assicurarci che le persone non cerchino di evitare le tasse nascondendo i loro soldi in beni digitali, ma possiamo farlo senza soffocare l’innovazione e scegliere vincitori e perdenti.

Lummis è una bitcoin holder affermata. All’inizio di quest’anno, in un’intervista, Lummis aveva dichiarato che c’è ancora molto da lavorare negli Stati Uniti in ambito crypto, nonostante lei sia pronta a voler educare i suoi colleghi sul valore dell’asset digitale rappresentato da Bitcoin. 

 

Stefania Stimolo
Stefania Stimolo

Laureata in Marketing e Comunicazione, Stefania è un’esploratrice di opportunità innovative. Partendo come Sales Assistant per e-commerce, nel 2016 inizia ad appassionarsi al mondo digitale autonomamente, inizialmente in ambito Network Marketing dove conosce e si appassiona dell’ideale di Bitcoin e tecnologia Blockchain diventandone una divulgatrice come copywriter e traduttrice per progetti ICO e blog, ed organizzando corsi conoscitivi.

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