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Tether, ecco le riserve: USDT “pienamente supportata”
Tether, ecco le riserve: USDT “pienamente supportata”
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Tether, ecco le riserve: USDT “pienamente supportata”

By Eleonora Spagnolo - 9 Ago 2021

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Il market cap di Tether è completamente sostenuto da riserve. A dirlo è Moore Cayman, società che ha svolto un audit sul CRR (Consolidated reserve Report).

Secondo quanto rilevato da Moore, al 30 giugno 2021, Tether ha attività consolidate pari ad oltre 62,7 miliardi di dollari, le passività ammontano invece a 62,6 miliardi di dollari, dunque le attività superano le passività e quindi Moore rileva che:

Le riserve detenute dal gruppo per le sue attività digitali emesse superano l’importo necessario per riscattare i token digitali emessi.

Nell’annuncio ufficiale, Tether sottolinea che:

Il rapporto mostra ancora una volta in modo chiaro e inequivocabile che tutti i token Tether sono interamente sostenuti da riserve e fornisce una ripartizione completa di tali riserve.

Paolo Ardoino, Chief Technology Officer di Tether, ha dichiarato:

“Come leader del settore, comprendiamo l’importanza della trasparenza e della responsabilità. La nostra più recente opinione di garanzia da Moore Cayman conferma ancora una volta che Tether è pienamente supportata.  Un portafoglio sano e conservativo con un’enfasi sulla liquidità continua ad alimentare la nostra crescita e la fiducia nelle nostre offerte innovative”.

Le riserve di Tether, la regina delle stablecoin

Tether ha visto il suo market cap crescere a dismisura nel 2021. Grazie anche all’hype di bitcoin, la capitalizzazione di mercato di Tether è arrivata in breve tempo a superare i 60 miliardi di dollari.

In realtà questa crescita non deve stupire più di tanto: Tether è in fatto la stablecoin più usata nel settore.

A sostenere le sue riserve non ci sono solo denaro cash ma anche titoli e beni digitali, solo per citare alcuni degli asset a supporto di USDT. Tra questi:

  • oltre 30 miliardi di dollari sono in titoli di credito e certificati di deposito;
  • 15 miliardi sono in buoni del tesoro;
  • più di 2 miliardi sono in token digitali.

Già a marzo Tether aveva reso pubbliche le sue riserve, anche se all’epoca il suo market cap era molto più basso. Con il nuovo report la stablecoin punta a incrementare il suo livello di trasparenza. Con ogni probabilità questa pratica sarà reiterata per aumentare la fiducia degli investitori.

Eleonora Spagnolo
Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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