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No, Matteo Salvini non ha comprato Bitcoin
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No, Matteo Salvini non ha comprato Bitcoin

By Stefania Stimolo - 21 Ago 2021

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Matteo Salvini e Bitcoin sembrano non avere alcuna relazione, eppure in molti hanno creduto alla bufala sugli investimenti in BTC che avrebbe fatto il leader della Lega. 

Facendo una ricerca sul web, però, pare che il programma truffaldino che avrebbe citato Salvini come suo investitore, sembra avere diversi nomi. 

Bitcoin Futures, Bitcoin Era, Bitcoin Billionaire o Bitcoin Revolution sono tutti programmi di trading di criptovalute che hanno utilizzato lo stesso schema per pubblicizzarsi, attraverso un sito web e una notizia fake. 

Infatti, nel caso di Bitcoin Futures, descritto anche dal collega Marco Cavicchioli in un suo video pubblicato già nel luglio 2019, la strategia per attirare nuovi investitori ingannandoli è stata quella di inserire nell’articolo informazioni del tutto false.

Innanzitutto, il logo della pagina è un po’ per tutti quello di Caffeine magazine che già non corrisponde al nome del sito web. 

Poi la storia raccontata nell’articolo è sempre la stessa: le affermazioni di Salvini che sarebbero state dette durante il programma televisivo di Barbara D’Urso (Pomeriggio Cinque) in merito al suo investimento nell’applicazione di trading di bitcoin. 

Ovviamente lo scopo di tutti questi articoli fake è proprio quello di ingannare i lettori che, distratti, potrebbero abboccare sulla notizia che i guadagni di quella piattaforma siano enormi. 

Salvini non è un influencer di Bitcoin

Al contrario di Elon Musk, CEO di Tesla, o Jack Dorsey, CEO di Twitter, che sono i primi a scrivere direttamente nei loro account ufficiali i loro pensieri ottimistici su bitcoin e criptovalute, Salvini come altri nomi celebri italiani sono solo strumentalizzati.

Infatti, lo scam Bitcoin Billionaire aveva coinvolto anche Jovanotti l’anno scorso e, grazie a Striscia la Notizia anche nomi come Diletta Leotta, Antonella Clerici e Enrico Brignano hanno potuto smentire le notizie fake nei loro confronti. 

Certo che se a cambiare nomi di VIP e i loro stessi nomi, quello che rimane invariato è invece la promessa di ottenere rapidamente grossi guadagni, senza alcuno sforzo ed investendo solamente poche centinaia di euro. 

Questa tipologia di truffa è anche definita “lo Schema Ponzi dello pseudo-giornalismo”. 

Infatti, i lettori devono affrontare il seguente dilemma: fidarsi del fatto che chi scrive sia effettivamente uno specialista o se, invece, scegliere di investire tempo e risorse per diventare competenti di settore. 

Le truffe legate a falsi Bitcoin

Parlando di bitcoin in generale, ci sono stati negli anni tanti modi per truffare le persone che hanno avuto fiducia dei nuovi progetti o nelle informazioni. 

È il caso del famoso movimento delle ICO o Initial Coin Offering di fine 2017 e inizio 2018 che ha riguardato tutti quei progetti crypto che, invece, erano solo dei PDF o slide di Powerpoint in grado di ingannare milioni di utenti. 

Oppure il caso delle Agenzie di trading fake che ancora telefonano ai cittadini per promuovere nuovi pacchetti di investimento in BTC. E, ancora, le fake news come questa che utilizza Salvini e altri nomi celebri per alzare l’attenzione sulla loro truffa. 

Stefania Stimolo
Stefania Stimolo

Laureata in Marketing e Comunicazione, Stefania è un’esploratrice di opportunità innovative. Partendo come Sales Assistant per e-commerce, nel 2016 inizia ad appassionarsi al mondo digitale autonomamente, inizialmente in ambito Network Marketing dove conosce e si appassiona dell’ideale di Bitcoin e tecnologia Blockchain diventandone una divulgatrice come copywriter e traduttrice per progetti ICO e blog, ed organizzando corsi conoscitivi.

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