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Nigeria e Singapore pronti a lanciare una CBDC
Nigeria e Singapore pronti a lanciare una CBDC
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Nigeria e Singapore pronti a lanciare una CBDC

By Riccardo Mangiapane - 30 Ago 2021

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Sia in Nigeria che a Singapore sembra tutto pronto per il lancio di una CBDC.

La CBDC della Nigeria

La Banca centrale della Nigeria (CBN), attraverso le parole di Rakiya Mohammed, direttore della tecnologia dell’informazione, ha annunciato che potrebbe emettere la sua valuta digitale della banca centrale (CBDC) già da ottobre di quest’anno.

Secondo la notizia riportata dalla testata locale Nairametrics, la CBN ha recentemente inviato una presentazione alle banche nigeriane sul progetto eNaira, rivelando maggiori particolari sulla sua progettazione, modulo operativo e linee guida preliminari.

Lo stesso documento condivide anche i dettagli sui compiti assegnati a ciascuna delle parti partecipanti al programma eNaira.

Il rapporto afferma che l’eNaira avrà corso legale per l’intero Paese, nella speranza di ridurre gli incentivi per coloro che desiderano utilizzare criptovalute non regolamentate, offrirà parità di valore e non sarà, quindi, una valuta fruttifera come le altre sorelle crypto.

Il documento della CBN contiene anche dati e stime rilevanti per gli operatori internazionali di trasferimento di denaro (IMTO), e indica i piani per integrare la nuova valuta digitale con le politiche di controllo forex della banca centrale.

Funzionerà insieme alla valuta fiat del paese con il CBN responsabile dell’emissione, della distribuzione e dello scambio della valuta digitale.

L’istituto finanziario autorizzato avrà il compito di avviare i controlli di sicurezza su tutti i dati e le informazioni di identificazione personale, il cosiddetto processo di Know Your Customer (KYC), al fine di individuare intenzioni illegali da parte degli utilizzatori e di accertarsi della conformità AML.

Sono stati pensati dalla Banca centrale nigeriana diversi limiti di transazione per gli scambi con eNaira, a secondo del soggetto: ad esempio, i cittadini che non posseggono un conto bancario avranno un limite di transazioni giornaliere di 50.000 eNaira, corrispondenti circa a $ 120.

Invece, per quanto riguarda la tecnologia blockchain scelta per gestire le transazioni della moneta, la CBN ha optato per quella di Hyperledger Fabric, un progetto open source della Linux Foundation progettato come base per lo sviluppo di prodotti basati su blockchain.

La Nigeria e le criptovalute

Come molti paesi in via di sviluppo, la Nigeria si trova ad affrontare il problema dell’inclusione finanziaria. Attualmente, il suo tasso di inclusione finanziaria è solo del 60 percento.

Come forma digitale di denaro, un CBDC aiuterebbe a renderlo più accessibile e consentirebbe alla popolazione di partecipare alla crescente economia dell’e-commerce. Sarà responsabilità delle banche nigeriane promuovere e commercializzare la valuta digitale emessa a livello centrale come alternativa ai contanti per i clienti esistenti e potenziali.

La Nigeria ha una delle popolazioni più giovani al mondo e questo fattore favorisce senz’altro la propensione alla finanza digitale. Secondo la piattaforma Paxful, la Nigeria è seconda solo agli USA per il trading di bitcoin: il volume in dollari di criptovalute ricevuto dagli utenti in Nigeria a maggio è stato di 2,4 miliardi di dollari.

Questa iniziativa, che si concentra sullo sviluppo e l’implementazione di asset digitali, rende la Nigeria la seconda nazione dell’Africa occidentale nel 2021 a dichiarare una data di lancio per la fase pilota della sua Central Bank Digital Currency. Ad aprire la strada è stata la Bank of Ghana, che ha comunicato che inizierà a testare il suo Cedi digitale entro settembre.

Le CBDC a Singapore

Nel resto del mondo invece assistiamo ad un evento importante che segna positivamente il settore delle valute digitali connesse alle banche centrali: la “Global CBDC Challenge” organizzato dalla Monetary Authority of Singapore che ha selezionato 15 aziende partecipanti per aiutare a costruire una valuta digitale interna al dettaglio.

La sfida ha visto la partecipazione di oltre 300 società fintech sparse in più di 50 paesi.

Le società finaliste scelte dal MAS sono sei aziende di Singapore, quattro degli Stati Uniti, una tedesca, una svizzera, la società francese di marketing Criteo, una proveniente dall’Australia e una dalle isole Barbados.

I finalisti avranno accesso all’APIX Digital Currency Sandbox per la prototipazione rapida di soluzioni di valuta digitale ed avranno l’opportunità di presentare le loro soluzioni CBDC al Singapore FinTech Festival, che è previsto dall’8 novembre al 12 novembre 2021.

Questa iniziativa per costruire un CBDC al dettaglio per Singapore finirà con una premiazione in denaro di 50.000 dollari di Singapore, equivalenti a circa $ 37.000.

 

Riccardo Mangiapane
Riccardo Mangiapane

Laureando magistrale in Management and Finance presso l'università LUMSA di Roma. Appassionato in fintech e crypto, segue con interesse gli avvenimenti sui mercati finanziari cooperando in team all’analisi di diversi casi studio durante il suo percorso accademico.

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