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Truffe crypto: come riconoscerle e segnalarle
Truffe crypto: come riconoscerle e segnalarle
Sicurezza

Truffe crypto: come riconoscerle e segnalarle

By Eleonora Spagnolo - 5 Set 2021

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Il mondo delle crypto è stato da sempre bersagliato da tentativi di truffe. I malintenzionati hanno approfittato di questo settore sin dalla sua nascita, basta farsi un giro su BitcoinTalk per trovare prove di episodi spiacevoli retrodatati.

Come difendersi dalle truffe con Bitcoin

Quando Bitcoin era ancora qualcosa di estremamente di nicchia, il forum BitcoinTalk era già punto di riferimento della community. Ed è qui che hanno iniziato ad intrufolarsi molti di quelli che vedevano in Bitcoin un’opportunità di guadagno truffaldina. 

È curioso vedere come all’epoca le persone perdessero pochi Bitcoin che equivalevano solo a poche e centinaia di dollari. Oggi però quegli stessi Bitcoin sottratti con l’inganno valgono una fortuna.

Eppure, già in quegli anni, venivano inviati tramite forum diversi consigli su come proteggersi dai tentativi di raggiro. 

Come proteggersi dai tentativi di truffe

Per evitare di perdere i propri soldi, siano essi dollari, euro, o criptovalute, ci sono alcuni accorgimenti che restano sempre validi:

  • Conoscere la persona con cui si sta facendo l’affare o l’investimento;
  • Diffidare dei profili/account appena aperti. 
  • Diffidare di coloro che promettono guadagni da capogiro o che regalano cose (device piuttosto che crypto giveaway). 

Con il passare degli anni i tentativi di truffa sono diventati molto sofisticati. Sii possono infatti segnalare:

  • Tentativi di phishing, con email che sembrano all’apparenza benevole, e che in realtà sono concepite per sottrarre i dati agli utenti;
  • Malware, nascosti dentro app o allegati, vengono scaricati dal malcapitato utente che li installa sul suo device, con conseguenze disastrose;
  • Ransomware: particolari tipi di malware che bloccano il device e chiedono un riscatto in criptovaluta;
  • Fake identity: tipici di Youtube o di Twitter, in questo caso i truffatori si fingono persone importanti o canali rinomati promettendo giveaway. Celebri i casi che hanno visto coinvolti Ripple e Steve Wozniak che hanno dovuto intraprendere iniziative legali per tutelarsi. 

In questi casi, proteggersi può non essere facile. Ma le regole citate sopra, valgono anche in queste situazioni. 

Segnalare le truffe crypto

Quello che molti ignorano è che chi si imbatte in truffe sul web ha anche diversi modi di segnalarle. È sempre bene farlo, per evitare che altri utenti restino vittime di inganni, e in definitiva, per rendere il web un posto più sicuro. 

Segnalare scam su Youtube

Ad esempio per i video su Youtube che promuovono finti giveaway o che si fingono altri utenti o canali, esiste un apposito form. Basta cliccare sui tre puntini che generalmente si trovano sotto il video dove è possibile vedere l’opzione segnala.

A questo punto si apre un form nel quale è possibile indicare il motivo della segnalazione, tra cui l’opzione spam o ingannevole.  Selezionando, si apre un sottomenù in cui si può scegliere tra altre opzioni per aiutare il team di Youtube a identificare il problema. 

Il modulo di segnalazione di Youtube in caso di scam

È in questo momento che Youtube consente all’utente di segnalare se si è in presenza di una truffa, una frode, o di un contenuto fuorviante. È anche possibile aggiungere altre informazioni in un’apposita casella. 

Il team di Youtube si impegna a valutare le segnalazioni ricevute entro 24 ore, rimuovendo i video giudicati ingannevoli o che violano gli standard. 

Segnalare scam su Google

Anche Google permette agli utenti di segnalare siti ingannevoli che compaiono nei loro feed di ricerca. Il sito safebrowsing.google.com nel footer mette a disposizione una sezione di report dedicata a malwae, phishing e phishing error. Aprendo ad esempio la sezione phishing, Google consente di segnalare il sito sospetto, indicando anche i motivi. 

crypto scam
Il modulo di segnalazione di Google in caso di scam

I sistemi statali

E poi ci sono i sistemi governativi. La FTC statunitense, l’Action Fraud inglese e la ASIC australiana hanno degli appositi form online dove gli utenti possono segnalare le truffe. 

In definitiva

Le truffe hanno rappresentato e rappresentano tuttora il lato oscuro delle criptovalute. Sono anche la ragione per cui i governi stanno puntando la loro attenzione sul settore, alla ricerca di una regolamentazione che tuteli i consumatori. 

Ma nessuna norma potrà mai proteggere gli investitori da loro stessi: è sempre bene dunque, prima di investire, accertarsi di quello che si sta facendo, studiare il progetto, analizzare il profilo della controparte, e adottare tutte le cautele necessarie affinché i propri investimenti siano al sicuro. E soprattutto: mai credere a chi promette guadagni facili in poco tempo.

Eleonora Spagnolo
Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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