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Binance respinge le accuse di irregolarità da parte delle autorità del Sudafrica 
Binance respinge le accuse di irregolarità da parte delle autorità del Sudafrica 
Criptovalute

Binance respinge le accuse di irregolarità da parte delle autorità del Sudafrica 

By Vincenzo Cacioppoli - 6 Set 2021

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Dopo l’ennesima accusa da parte delle autorità del Sudafrica, Binance, il più grande exchange del mondo da mesi sotto osservazione per presunte irregolarità nella condotta aziendale, ha nuovamente negato qualsiasi addebito, ribadendo di poter continuare a svolgere la sua regolare attività di consulenza.

Binance su Telegram per nuove consulenze

Venerdì scorso La FSCA (Financial Sector Conduct Authority) sudafricana aveva lanciato un avvertimento, sostenendo che la Binance Group non fosse autorizzata a fornire servizi finanziari al paese, ed invitando la popolazione a prestare attenzione a qualsiasi investimento che la riguardasse. Secondo le accuse infatti, la società cinese, con sede alle Cayman, avrebbe utilizzato un canale Telegram per offrire servizi di consulenza non autorizzati.

Binance ha prontamente risposto affermando di non aver alcun legame con la Binance Group. In una nota la società si legge che Binance Group non è un’entità Binance.com, per favore fate attenzione ai truffatori che fingono di essere associati a Binance.com”. Ha inoltre fatto sapere che sta collaborando attivamente con le autorità del paese affinché possano essere presentati tutti i chiarimenti necessari.

Binance Sudafrica
Binance risponde alle accuse su consulenze

Il Sudafrica e gli altri paesi hanno aperto indagini su Binance

Questa accusa che giunge dal Sudafrica è solo l’ultima di una lunga serie di indagini indirizzate al più famoso exchange di criptovalute del mondo e che sono arrivate dalle autorità di molti Paesi tra cui l’Italia, la Malesia, la Polonia, Germania, Regno Unito, le stesse Isole Cayman, Thailandia, Canada, Giappone e Singapore.

Ad agosto poi era stata la stessa Banca Centrale Olandese a muovere nuovi dubbi, su operazionio non conformi all’Anti-Money Laundering and Anti-Terrorist Financing Act del paese da parte del noto exchange, sostenendo che i clienti di Binance corressero addirittura il rischio di essere coinvolti nel riciclaggio di denaro o nel finanziamento del terrorismo.La Consob italiana a luglio, in un comunicato, aveva spiegato che le società del «Gruppo Binance» non sono autorizzate a prestare servizi e attività di investimento in Italia, nemmeno tramite il sito www.binance.com

A luglio la SEC americana aveva presentato in Thailandia una denuncia penale contro Binance per operazioni non registrate, affermando che risultavano attività di scambio di criptovaluta gestite in Thailandia senza alcuna licenza, con violazione del Decreto sulle attività delle risorse digitali. Sebbene però fino ad ora Binance avesse preferito sempre non rispondere a questa serie di accuse, ora invece, per la prima volta, assistiamo ad una netta presa di posizione da parte dell’exchange, che evidentemente comincia a sentirsi accerchiato di fronte al numero di accuse in merito alla sua condotta.ad un numero sempre maggiore di accuse che sembrano non lasciare scampo.

La Gran Bretagna ha escluso Binance dalle attività finanziarie regolamentate nel paese

Il 25 giugno scorso la Financial Conduct Authority britannica ha escluso la Binance Markets Limited (divisione britannica di Binance), dall’intraprendere alcuna attività regolamentate nel Regno Unito. Questo divieto è per il momento limitato solo ad alcune attività finanziarie e quindi lascia che l’exchange possa ancora offrire servizi di trading ai britannici attraverso il suo sito web. Secondo alcune fonti stessa identica cosa potrebbe avvenire presto anche in Giappone ed in India, dove già le autorità hanno attivato i loro canali di indagine per bloccare i metodi di operazioni finanziarie non autorizzate da parte del colosso cinese.

Vincenzo Cacioppoli
Vincenzo Cacioppoli

Vincenzo è genovese di nascita ma milanese di adozione. E' laureato in scienze politiche. E' un giornalista, blogger, scrittore, esperto di marketing e digital advertising. Dopo una lunga esperienza nel marketing tradizionale, comincia attività con il web e il digital advertising nel 2011 fondando una società Le enfants. Da sempre appassionato di web e innovazione, nel 2018 approfondisce le tematiche legate alla blockchain e alle criptovalute. Trader indipendente in criptovalute dal marzo 2018, collabora con aziende del settore come content marketing specialist. Nel suo blog. mediateccando.blogspot.com, da tempo si occupa soprattutto di blockchain, che considera come la più grande innovazione tecnologia dopo Internet. A novembre è prevista l'uscita del suo primo libro sulla blockchain e il fintech.

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