Nel Parlamento brasiliano si discute di criptovalute e del loro utilizzo
Nel Parlamento brasiliano si discute di criptovalute e del loro utilizzo
Criptovalute

Nel Parlamento brasiliano si discute di criptovalute e del loro utilizzo

By Vincenzo Cacioppoli - 24 Set 2021

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Il Brasile secondo tutte le recenti statistiche è uno dei Paesi maggiormente crypto-friendly al  mondo. 

Secondo l’ultimo rapporto del Global Digital il Paese sarebbe al sesto posto al mondo in quanto a numero di proprietari di criptovalute.

Le analisi di Statista, la società di ricerca ed analisi sul mondo crypto in Brasile hanno mostrato come circa 40 milioni di persone utilizzerebbero le criptovalute. 

Malgrado questa diffusione sempre crescente, in Brasile manca quasi del tutto una regolamentazione del mercato delle criptovalute.

Ad agosto il presidente della Banca centrale del Brasile, Campos Neto ha affermato che i legislatori del paese dovrebbero occuparsi con più impegno del tema, dato che un numero sempre maggiore di brasiliani utilizza la criptovaluta come strumento di investimento, piuttosto che come mezzo di pagamento.

Il presidente della BCB ha dichiarato: 

“Dobbiamo prestare attenzione a questo. Il mercato finanziario sta cambiando così tanto che tutto sta diventando dati. Dobbiamo rimodellare il mondo della regolamentazione”. 

Brasile Bitcoin
Brasile Bitcoin

Il Parlamento sta discutendo come regolamentare le crypto

Attualmente in parlamento ci sono in discussione alcune leggi in materia finanziaria che riguardano indirettamente anche il mondo delle valute digitali. 

Una di queste, la legge 75/2019, sta creando un acceso dibattito fra parlamentari che sono a favore di una maggiore liberalizzazione del mercato crypto e quanti invece avvertono dei rischi legati alla volatilità e all’utilizzo che ne viene fatto per svolgere attività illecite. 

Nei giorni scorsi si sarebbe un acceso uno scontro fra il deputato Celso Rossomano che ha affermato che le criptovalute starebbero ostacolando il lavoro delle autorità per contrastare l’illegalità in Brasile.

“Facciamo tutto il possibile per evitare che la criminalità si espanda, ma oggi con queste criptovalute, purtroppo, la criminalità organizzata non utilizza più le istituzioni finanziarie per effettuare i propri bonifici e transiti con importi assurdi, utilizza criptovalute, che non hanno nessuna sicurezza legale.” 

Immediata è arrivata la replica di Gilson Marques, uno dei più convinti difensori  delle criptovalute nel congresso brasiliano, che ha difeso strenuamente i Bitcoin e le valute digitali, affermando che le valute digitali dovrebbero essere favorite invece che criticate per il loro potenziale potere anti inflattivo.

Gilson è arrivato a difendere la moneta digitale come difesa contro le politiche monetarie dello Stato, suscitando la veemente protesta di mezzo Parlamento brasiliano.

“Bitcoin è una protezione contro lo Stato, contro il governo, contro la riduzione artificiale del valore della moneta, che viene pagata proprio dai più poveri”. 

Bitcoin meglio del real

Il deputato brasiliano ha votato contro questo provvedimento, affermando che l’uso criminale che se ne fa dipende dalle persone e non dal mezzo che queste utilizzano.

La sua convinzione è che il Real, la moneta brasiliana, si svaluterà moltissimo nei prossimi anni e che lui ha investito tutto in oro e Bitcoin, e che presto potrebbe come in El salvador, avere corso legale anche in Brasile, visto la sua crescente adozione da parte dei cittadini brasiliani, così come di quelli argentini e Venezuelani.

La banca centrale brasiliana a settembre ha affermato di avere già messo in cantiere un approfondito studio di un progetti di real digitale, per capire le potenzialità e le possibilità di un simile strumento per le finanze del grande Stato sudamericano, dopo l’incredibile successo riscosso da Pix, il suo nuovo servizio di pagamento digitale lanciato nel novembre 2020, che registra dopo pochi mesi già 96 milioni di utenti

Vincenzo Cacioppoli

Vincenzo è genovese di nascita ma milanese di adozione. E' laureato in scienze politiche. E' un giornalista, blogger, scrittore, esperto di marketing e digital advertising. Dopo una lunga esperienza nel marketing tradizionale, comincia attività con il web e il digital advertising nel 2011 fondando una società Le enfants. Da sempre appassionato di web e innovazione, nel 2018 approfondisce le tematiche legate alla blockchain e alle criptovalute. Trader indipendente in criptovalute dal marzo 2018, collabora con aziende del settore come content marketing specialist. Nel suo blog. mediateccando.blogspot.com, da tempo si occupa soprattutto di blockchain, che considera come la più grande innovazione tecnologia dopo Internet. A novembre è prevista l'uscita del suo primo libro sulla blockchain e il fintech.

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