Un hedge fund per ridurre la volatilità su BTC e ETH
Un hedge fund per ridurre la volatilità su BTC e ETH
Criptovalute

Un hedge fund per ridurre la volatilità su BTC e ETH

By Marco Cavicchioli - 24 Set 2021

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Un hedge fund sta lanciando due fondi che consentono di prendere posizione su bitcoin (BTC) e ethereum (ETH) con minori rischi dovuti alla volatilità.

Lo rivela Bloomberg, che riferisce che la società che li ha lanciati, Cambrian Asset Management, è riuscita a ridurre la volatilità al ribasso dei token digitali di oltre il 70% rispetto alla semplice apertura di posizioni long passive. 

Crypto Hedge
Nuovi fondi per le criptovalute

Nuovo lancio di fondi su BTC e ETH

Ill modello su cui si basa la gestione di questi fondi aumenta e diminuisce l’esposizione in base a segnali di mercato come prezzo e volume.

I nuovi fondi su BTC e ETH verranno lanciati il prossimo mese, mentre la società ha già lanciato in precedenza il suo hedge fund di punta, che scambia circa 50 asset digitali con leva finanziaria, e che ha restituito un rendimento pari al 76% quest’anno ad agosto. 

Cambrian Asset Management fattura 200 milioni di dollari, ha sede in California, ed offre scambi attivi per chi vuole prendere posizione sulle criptovalute. 

I due nuovi fondi addebiteranno una commissione di gestione del 4%, circa il doppio rispetto a quella del più famoso Grayscale Bitcoin Trust, ma si tratta dei primi due prodotti gestiti del genere per questo settore. 

Il presidente di Cambrian, Tony Fenner-Leitao, ha dichiarato: 

“Sono per gli investitori che vogliono avere sostanzialmente più di un semplice approccio passivo, vogliono avere un approccio attivo, sono consapevoli del lato negativo e sono disposti a pagare commissioni più elevate”. 

Il punto è che su un fondo passivo la volatilità al rialzo si riflette positivamente, ma quella al ribasso invece si riflette negativamente. 

Un fondo gestito attivamente che riuscisse a ridurre l’impatto della volatilità al ribasso potrebbe incrementare i guadagni semplicemente limitando le inevitabili perdite che si generano in questi casi. 

Gli investimenti in criptovalute guardano ai fondi

La differenza è che, se il fondo attivo è gestito bene rende più di un semplice fondo passivo, anche se ovviamente comporta maggiori rischi legati per l’appunto al modo con cui viene gestito. 

Gli investitori che sono maggiormente propensi al rischio, e che hanno obiettivi di guadagno maggiori, potrebbero preferire un fondo gestito attivamente, piuttosto che uno passivo, anche se questa scelta dovesse comportare costi di gestione superiori. 

Il fatto che i costi di gestione siano doppi potrebbe risultare alla fine assolutamente giustificato, se i ritorni saranno effettivamente superiori, anche perchè il 4% non è una percentuale così elevata da intaccarli pesantemente, visto che nel settore crypto non è raro che vengano generati ritorni di gran lunga superiori. 

Resta da vedere quanti investitori saranno interessati a rischiare di più affidandosi ad un intermediario.

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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