Ingegnere nucleare vendeva documenti segreti per Monero
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Ingegnere nucleare vendeva documenti segreti per Monero

By Eleonora Spagnolo - 11 Ott 2021

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Un ingegnere nucleare e sua moglie sono stati arrestati per aver tentato di passare informazioni importanti ad uno stato estero facendosi pagare in Monero.

La vicenda è riportata da un documento del Tribunale della West Virginia.

La storia di spionaggio

La vicenda riguarda un impiegato degli US Navy che avrebbe passato dati e comunicazioni riservate al governo di una nazione straniera, non specificata, con l’assistenza della moglie. 

La storia risale al dicembre 2020 ma risale al mese di aprile, quando un agente infiltrato dell’FBI è entrato in contatto con il governo della nazione estera in questione. È così che ha scoperto un pacco proveniente dagli Stati Uniti con la richiesta di stabilire una relazione segreta per trasmettere documenti riservati all’intelligence della nazione rimasta non citata. 

L’agente sotto copertura ha iniziato una corrispondenza con il mittente delle informazioni, nascosto sotto lo pseudonimo di Alice. Alla richiesta di un incontro per lo scambio di informazioni, la persona poi arrestata ha chiesto 100.000 dollari in Monero. Fornendo i documenti via cloud storage. 

L’FBI sotto mentite spoglie ha effettivamente corrisposto una tranche da 10.000 dollari in Monero. Sono seguite corrispondenze e mosse volte ad individuare chi fosse “Alice”. 

Monero
FBI arresta spia che si faceva pagare in Monero

Ci è voluto giugno per arrivare a svelare il mistero: l’uomo in questione che stava cercando di rivendere informazioni riservate è un ingegnere nucleare dipendente del governo, impiegato presso la United State Navy.

Alla prima consegna di informazioni, alla quale aveva partecipato anche la moglie dell’ingegnere nucleare, l’FBI ha corrisposto ulteriori 20.000 dollari in Monero, su un indirizzo diverso. 

Le informazioni contenute in una card SD criptata, e poi decifrata dall’FBI, contenevano materiale militare legato in particolare a dei reattori sottomarini. 

A seguito di ulteriori scambi di materiale, l’FBI ha pagato altri 70.000 dollari in Monero ad “Alice”. 

In cambio, l’FBI ha ottenuto materiale (che sarebbe stato destinato ad un governo estero) sui sottomarini Virginia-class, ovvero missili nucleari dotati dei più evoluti sistemi tecnologici. 

Ciascun esemplare costa 3 miliardi di dollari. 

Per queste ragioni, hanno arrestato l’ingegnere nucleare e la moglie, sempre presente in ogni consegna.

Perché l’ingegnere nucleare voleva Monero 

Nel panorama crypto, Bitcoin non è poi così anonimo come si vuole far credere. La storia del Twitter hack è esemplificativa in questo senso. I tre ragazzi che organizzarono la truffa e che ottennero oltre 100.000 dollari in Bitcoin, presto però rintracciati.

Questo perché tutte le transazioni di Bitcoin sono registrate su blockchain e se quelle transazioni passano attraverso exchange centralizzati, il gioco è fatto, 

Monero invece ha una struttura tecnologica che tiene nascosto l’indirizzo e l’importo della transazione. Per questo si è guadagnata l’appellativo di privacy coin. Non è un caso che è particolarmente utilizzata nel dark web e dal cybercrime

A tradire l’ingegnere nucleare in questo caso non sono stati i pagamenti in Monero, ma la conversazione intercettata dall’FBI. Il sistema di pagamento al contrario avrebbe garantito il suo anonimato. Ma evidentemente tutto il resto è andato nel verso sbagliato.

Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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