Niente paura sui mercati crypto
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Niente paura sui mercati crypto

By Marco Cavicchioli - 22 Nov 2021

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Nonostante il prezzo di Bitcoin negli ultimi giorni abbia continuato a lateralizzare in un range compreso tra 55.000$ e 60.000$, non pare ancora essersi diffusa paura sui mercati crypto. 

Infatti il Crypto Fear & Greed Index è perfettamente neutro: 50 su 100. 

Mercati crypto, fine dell’entusiasmo ma niente paura 

Molti si attendevano in questa seconda metà di novembre una risalita del prezzo di Bitcoin, perlomeno per riavvicinarsi ai massimi di inizio mese, quando arrivò a sfiorare i 69.000$. 

Invece tale risalita non c’è stata, e anzi dopo l’11 di novembre c’è stato un calo che ha portato il prezzo di BTC ad oscillare prima attorno a quota 65.000$, poi attorno a 60.000$, e poi negli ultimi giorni sotto questa soglia psicologica

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Nonostante il calo del prezzo di Bitcoin, il sentiment degli investitori in questo momento è neutro

L’indice della paura e dell’avidità aveva toccato quota 84 il 9 novembre, ma da allora ha iniziato a scendere, tanto che il 19 è entrato in zona paura, a quota 39. 

Tuttavia il 19 è stato proprio il giorno in cui ha rimbalzato poco sopra i 55.000$, e nei giorni seguenti tale indice è tornato in zona neutra, così come fu nei giorni precedenti al 19. 

In altre parole questo indice negli ultimi giorni è sceso solamente una singola volta in zona paura, ma poi è sempre stato in zona neutra. 

Perché gli investitori non hanno paura

La mancanza di paura in questo frangente sembra suggerire che molti investitori non si aspettino un ulteriore calo, nonostante il mancato decollo. Il 2021 è l’anno seguente il terzo halving di Bitcoin, ed in entrambe le scorse occasioni (2013 e 2017) a novembre si gonfiò una grossa bolla speculativa sul suo prezzo, poi scoppiata a dicembre. 

Molti si attendevano qualcosa di simile anche quest’anno, ma fino ad oggi non c’è traccia di bolla speculativa. In genere in questi casi gli investitori passano velocemente dall’entusiasmo alla paura, ma ciò in questi giorni non è avvenuto, perché si è passati dall’entusiasmo ad un assenza di eccessi emotivi. 

Per certi versi la situazione attuale in realtà potrebbe essere considerata migliore rispetto a quella del 2013 o del 2017, anche perchè le bolle speculative tendono inevitabilmente a scoppiare prima o poi. Infatti in entrambi questi casi alla fine lo scoppio ci fu, con una conseguente perdita di valore rispetto ai massimi ben superiore al 70%, se non all’80%. 

In mancanza di una nuova bolla speculativa, è possibile invece che il trend prosegua senza gli eccessi del passato, e questo sarebbe un gran segno di maturità per il mercato di Bitcoin. 

La situazione attuale di assenza di eccessi di emozioni è per certi versi anomala, su un mercato così giovane e frequentemente volatile, soprattutto in un momento di grandi aspettative come questo. Tuttavia in passato è già accaduto diverse volte che, in situazioni simili, si siano poi verificati grossi scossoni, o al rialzo o al ribasso.

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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