Gennaro Barci: la storia di un’artista straordinario ora nel mondo NFT
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Gennaro Barci: la storia di un’artista straordinario ora nel mondo NFT

By Martina Canzani - 11 Dic 2021

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Gennaro Barci è un’artista, una straordinaria anima creativa di origine italiana.  

Il percorso creativo di Gennaro Barci

Secondo Gennaro l’arte deriva dall’unione dei nostri pensieri con l’atto artistico che dà materialmente vita all’opera.

L’artista afferma infatti che tra questi due elementi vi è un legame quasi simbiotico poiché l’arte senza il pensiero risulterebbe un mero gioco mentre, al contrario, il solo pensiero ci farebbe approdare a quella che chiamiamo filosofia.

Il percorso professionale di Gennaro è stato lineare, omogeneo senza bruschi cambi di rotta.

L’artista, infatti, ora trentaseienne, lavora nel mondo dell’arte da quando ne aveva ventuno anni, facendo della sua passione un lavoro.

La creatività di Gennaro è cresciuta e si è trasformata insieme a lui; si evolve continuamente, come i soggetti delle sue stesse opere.

Nel 2006 Barci si è prima avvicinato alla pittura astratta, in particolare alla pittura d’azione.

Le sue opere cercavano di esprimere concetti legati all’immateriale, al limite della percezione umana. Secondo l’autore, l’oggettivazione dell’atto creativo è un mezzo attraverso cui forse è possibile oltrepassare i limiti della percezione fisica.

Solo qualche anno dopo Gennaro ha iniziato a dipingere su supporti trasparenti e ci definisce cosi’ quel suo periodo artistico:

“L’atto pittorico, inteso come espressione di un pensiero inconscio, impresso su un supporto trasparente, diventava materia da modellare. La scultura era il mezzo attraverso cui riportavo su un piano fisico quell’espressione pittorica inconscia in modo da renderla “fruibile”.

L’approccio al digitale 

Questo interesse per l’aspetto “immateriale” della realtà ha spinto poi Barci alla ricerca di una sintesi, fino ad arrivare, durante la pandemia, a mettere da parte l’atto pittorico in favore del non colore: il nero.

L’artista inizia quindi a modellare lastre di metacrilato nero lucido e concentrare la sua ricerca sulla forma.

Il suo interesse si è avvicina sempre di più a concetti legati ai limiti dello spazio e del tempo, visti come elementi illusori legati al corpo fisico. Le forme delle sue ultime opere sono infatti meno “definite” e tangibili, le pieghe più dure e invasive, nel tentativo di raccontare una forma in continua evoluzione, come sono tutte le cose in natura.

Gennaro Barci
Gennaro Barci

Da qui è nato poi il suo interesse per il digitale che lo stesso Gennaro considera quasi come una diretta conseguenza della sua ricerca.

Barci cosí definisce qual è, a parer suo, il valore del mondo virtuale:

“Il mondo virtuale permette di abbattere i limiti spazio/temporali che caratterizzano la realtà contingente, così, ad esempio, una scultura “statica” può acquisire una quarta dimensione: il tempo”.

Secondo Barci arte digitale e arte tradizionale con il tempo dovranno trovare un equilibrio, un modo per convivere poiché le stesse hanno obiettivi e soddisfano bisogni, del fruitore e dell’artista, diversi.

L’artista sostiene che l’arte digitale si palesa quasi come un supporto per quella tradizionale poiché aiuta a raggiungere traguardi che con il fisico non è possibile raggiungere ma, al tempo stesso, l’imponenza e l’emozione che per es trasmette una scultura fisica al fruitore, non puó essere ottenuta con il digitale.

Gennaro ci tiene a sottolineare che, secondo lui, non vi può essere un totale abbandono del mezzo fisico, non vi può essere un salto netto e drastico poiché le sue tecniche cooperano tra di loro ma non sono fungibili.

Vi saranno quindi opere che saranno fruibili solo in digitale, e altre che rimarranno fisiche, dando così al mondo dell’arte un carattere eterogeneo e diversificato.

L’artista Gennaro Barci nel mondo NFT

L’artista crede molto nel potenziale degli NFT soprattutto come forti sostituti di quelli che abbiamo sempre chiamato “certificati di autenticità dell’opera”.

Barci sostiene che questo possa sicuramente essere uno degli scenari più plausibili in un futuro prossimo poiché la tecnologia blockchain risolve definitivamente quella che per il mondo dell’arte è sempre stata una vera piaga: la contraffazione delle opere.

Il primo NFT di Gennaro Barci è disponibile su Foundation ma in arrivo vi sono tanti altri interessantissimi progetti.

 

Martina Canzani

Laureata in Legge all'Università degli Studi di Milano. Concluso il percorso accademico ha iniziato ad interessarsi al mondo della blockchain, trovando in quest'ultimo un potente strumento di riscatto. La passione si è poi trasformata in lavoro, ora infatti investe in progetti early-stage di finanza decentralizzata e DAO e scrive articoli raccontando tutte le news riguardanti il mondo crypto.

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