Le big tech nel mirino del Congresso USA
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Le big tech nel mirino del Congresso USA

By Vincenzo Cacioppoli - 7 Feb 2022

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La commissione giustizia del Senato americano ha approvato giovedì il suo secondo disegno di legge sulla concorrenza tecnologica, ponendo in rilievo la tematica che riguarda gli app store e le restrizioni che vengono imposte agli sviluppatori. I lavori del Congresso USA minacciano di causare problemi alle big tech, Google ed Apple in particolare.

L’Open App Markets Act

Il voto fa procedere l’iter della legge Open App Markets Act, che se approvato potrebbe modificare molte delle regole degli app store dei grandi colossi tecnologici come Google e Apple, creando non pochi problemi per un business che è  in continua ascesa e che rappresenta una certo non trascurabile fetta degli utili delle due società.

Secondo la società di ricerche specializzata App Annie,  la spesa globale su iOS, Google Play e App Store Android ha superato i 133 miliardi di dollari di valore, di cui circa 85 miliardi derivanti dai download sull’app store di Apple contro i 48 miliardi di dollari raggiunti dall’app store Google Play.

Questa legge potrebbe dare un duro colpo al monopolio che i due app store mantengono sul mercato delle app. La legge potrebbe costringere i due colossi tech a lasciare spazio ad app store di terze parti, sideloading e pagamenti alternativi, riducendo di molto i profitti derivanti dal business, che ha beneficiato per anni proprio della mancanza di una serie regolamentazione del settore.

Apple store
Apple avverte dei rischi per la sicurezza con la nuova legge sugli app store

I rischi della nuova legge secondo le big tech USA

Apple in particolar modo ha avvertito il legislatore dei rischi legati alla concessione a terze parti di scaricare app e soprattutto dare il via libera allo slide loading (permettere di scaricare app  attraverso due device mobili connessi), sostenendo che questo potrebbe aumentare il rischio di “malware, truffe e sfruttamento dei dati”.

Inoltre secondo i due colossi tech esisterebbero seri rischi dal punto di vista della privacy degli  utenti. Proprio queste indicazioni arrivate dai due colossi tech, hanno convinto alcuni senatori a proporre emendamenti in questo senso alla legge, che quindi potrebbe arrivare per la definitiva approvazione corretta, per favorire la sicurezza e la privacy degli  utenti.

“Questo disegno di legge potrebbe distruggere molti vantaggi per i consumatori forniti dagli attuali sistemi di pagamento e distorcere la concorrenza esentando le piattaforme di gioco, il che equivale al tentativo del Congresso di scegliere artificialmente vincitori e vinti in un mercato altamente competitivo”, 

ha affermato Mark Isakowitz, vicepresidente per gli affari governativi e le politiche pubbliche di Google.

Big tech vs developer

La legislazione raccoglie però le ripetute lamentele di alcuni sviluppatori di app, come Spotify per la musica, Epic games per i giochi, Match per il dating e Basecamp per il lavoro in team, che accusano i giganti del web di usare pratiche scorrette a loro esclusivo vantaggio per avere maggiori profitti, grazie alla loro quasi esclusività nel settore degli App store. Ma non tutti la pensano così. La App Association, che raccoglie centinaia di piccoli sviluppatori americani, ha scritto una lettera al Congresso manifestando la propria contrarietà alla legge per i rischi legati a privacy e sicurezza.

Resta da vedere se saranno più forti le lobbies dei due colossi del tech o quelle che rappresentano invece gli  sviluppatori di app, o almeno quelli  contrari alle pratiche monopolistiche di Google ed Apple.

 

Vincenzo Cacioppoli

Vincenzo è genovese di nascita ma milanese di adozione. E' laureato in scienze politiche. E' un giornalista, blogger, scrittore, esperto di marketing e digital advertising. Dopo una lunga esperienza nel marketing tradizionale, comincia attività con il web e il digital advertising nel 2011 fondando una società Le enfants. Da sempre appassionato di web e innovazione, nel 2018 approfondisce le tematiche legate alla blockchain e alle criptovalute. Trader indipendente in criptovalute dal marzo 2018, collabora con aziende del settore come content marketing specialist. Nel suo blog. mediateccando.blogspot.com, da tempo si occupa soprattutto di blockchain, che considera come la più grande innovazione tecnologia dopo Internet. A novembre è prevista l'uscita del suo primo libro sulla blockchain e il fintech.

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