Super Bowl: gli spot crypto sono serviti?
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Super Bowl: gli spot crypto sono serviti?

By Marco Cavicchioli - 16 Feb 2022

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Durante il Super Bowl di domenica sono stati trasmessi diversi spot di società crypto. Visto che sono stati pagati milioni di dollari, sono serviti? 

Gli spot crypto al Super Bowl

Innanzitutto va detto che, come rivela ESPN, si stima che la diretta TV sia stata seguita da 101 milioni di telespettatori, in aumento del 6% rispetto al 2021 e non molto distante dal record assoluto di 114 milioni del 2015. 

Tuttavia il successo degli spot varia molto a seconda sia dello spot stesso che dell’ora in cui è stato messo in onda. 

Quello che sembra avere avuto più successo è quello di Coinbase, che ha offerto 15 dollari in Bitcoin a tutti i nuovi utenti che si registravano utilizzando un apposito QR code. 

Il problema è che il successo è stato di tali proporzioni da far schizzare improvvisamente le visite al sito web mandandolo in tilt. In totale la società ha speso 16 milioni di dollari per 60 secondi di spot che pare abbiano generato quasi istantaneamente circa 20 milioni di visite al sito, bloccandolo. L’app di Coinbase comunque è passata improvvisamente dal 180° al secondo posto nelle app più scaricate negli USA.

Lo spot che ha ricevuto le migliori critiche invece è stato quello di FTX in cui il celebre attore Larry David ha recitato una simpatica scenetta intitolata “Non perdere l’occasione”.

Non è noto però né quanto sia stato speso, né quali risultati abbia prodotto. 

Uno spot ben realizzato, ma che probabilmente non ha particolarmente catturato l’attenzione degli spettatori, è stato quello di eToro che terminava con il celeberrimo “to the moon”. 

Ma l’altro spot che ha fatto parlare moltissimo è stato quello di Crypto.com con protagonista la star dell’NBA Lebron James. Uno spot molto semplice, ma in grado di suscitare molte reazioni grazie proprio al carisma ed all’incredibile fama raggiunta dal celebre giocatore di basket. 

 

Tanto successo ma pochi volumi

È difficile fare un bilancio finale complessivo, anche perché questi spot sono stati molto diversi tra di loro generando quindi esiti differenti. Inoltre ad esempio il boom generato da quello di Coinbase potrebbe essere anche interpretato come solamente un mezzo successo, visto il crash del sito. 

Quello che invece non sembra abbiano proprio provocato, è un incremento degli acquisti sui mercati crypto. D’altronde il weekend scorso non era un buon momento per i mercati crypto, quindi sicuramente i quattro exchange sopra citati hanno ottenuto vantaggi decisamente superiori rispetto al mercato crypto in generale.

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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