L’ETF su Bitcoin diventa un problema politico in USA
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L’ETF su Bitcoin diventa un problema politico in USA

By Marco Cavicchioli - 18 Feb 2022

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Ieri in USA il deputato del Minnesota Tom Emmer ha pubblicato sul suo profilo Twitter ufficiale la risposta ricevuta dal presidente della SEC Gary Gensler in merito alla questione degli ETF su Bitcoin spot. 

 

Tom Emmer contro Gary Gensler sugli ETF con Bitcoin spot

Emmer commenta dicendo che questo è un problema che rimane una priorità, e che insieme ai suoi colleghi continuerà a supervisionare l’operato della SEC a riguardo. 

Il punto chiave della questione sono le motivazioni che hanno portato la SEC ad approvare l’anno scorso un ETF basato sui future su Bitcoin, ed allo stesso tempo a bocciare ogni richiesta per l’approvazione di un ETF su Bitcoin spot. 

Nella lettera inviata in risposta ad Emmer, Gensler spiega che si tratta di due prodotti derivati differenti a cui si applicano regole differenti, perchè il primo basato su un prodotto finanziario regolamentato (i contratti future), mentre il secondo basato su un asset (i token BTC). 

Ciò implica che il trattamento dell’agenzia nei confronti delle due tipologie di ETF sia differente, e porti quindi ad avere motivazioni differenti per l’approvazione o la bocciatura. 

Lo stesso Gensler sembra voler dire, tra le righe, che lui non può farci nulla, visto che è la legge che gli impone tale comportamento, e che si tratta di una questione prettamente tecnico-legale, e non politica. 

Inoltre, sempre tra le righe, sembra voler dire che la questione non lo appassiona particolarmente, e che anzi gli risulta non particolarmente interessante, visto come la liquida facilmente. D’altronde lui non ha certo il potere di cambiare le leggi, mentre in teoria i parlamentari sì. 

ETF Bitcoin USA
La SEC USA non ha ancora approvato gli ETF basati su bitcoin spot

La politica USA contraria agli ETF su Bitcoin spot

Ma la cosa più interessante di questa vicenda molto probabilmente è un’altra. 

Fino a pochissimi anni fa sembrava pressoché assurdo immaginare che la politica USA si interessasse a Bitcoin a questi livelli. 

Stiamo parlando di un membro del Congresso che si lamenta con il presidente della SEC perché l’agenzia governativa che vigila sui mercati finanziari si ostina a non voler concedere a Bitcoin lo spazio che merita. Se qualcuno avesse ipotizzato una cosa simile anche solo un paio di anni fa probabilmente sarebbe stato preso per matto, o al massimo per un visionario. 

Anzi, ancora oggi c’è chi crede che la politica USA sia fondamentalmente contraria a Bitcoin tanto da volerlo bannare. Di sicuro nel variopinto panorama politico statunitense c’è anche chi la pensa in questo modo, ma ci sono sempre più politici che invece apprezzano e sostengono Bitcoin, anche pubblicamente. 

Ora resta da capire se si riuscirà a formare una maggioranza parlamentare favorevole a favorire la diffusione di Bitcoin negli USA, ma per questo potrebbe volerci ancora un bel po’.

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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