Jack Dorsey vuole superare la povertà col Bitcoin
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Jack Dorsey vuole superare la povertà col Bitcoin

By Vincenzo Cacioppoli - 21 Feb 2022

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Jack Dorsey, il carismatico fondatore di twitter, ha sempre creduto nell’enorme potere di Bitcoin e della criptovaluta come strumento rivoluzionario della finanza mondiale. 

Bitcoin fondamentale per Jack Dorsey

Sul suo social network ha intrattenuto pochi giorni fa una chat in cui ha discusso le implicazioni di una strategia di reddito di base universale (UBI) alimentata da Bitcoin (BTC) con la candidata al Congresso degli Stati Uniti Aarika Rhodes.

“L’oscurità delle informazioni costringe e incentiva le persone a comportamenti negativi (finanziari) che non funzionano per loro, per la loro comunità o famiglia”

Ha affermato Dorsey che considera la decentralizzazione del Bitcoin come un’arma dirompente per superare l’eccessivo strapotere dei grandi potentati finanziari mondiali.

Ubi consisterebbe nel fornire un reddito di base per coprire i propri bisogni di vita essenziali. Dorsey considera il Bitcoin fondamentale per il suo progetto perché ciò renderà le operazioni trasparenti, “poiché il codice è trasparente, la politica è trasparente. Solo quell’azione di possederlo (BTC) cambierà la mentalità delle persone in modi fondamentali che sono netti positivi e composti in tutte le loro comunità, e incoraggia altre azioni come venditori e commercianti intorno a loro che fanno cose simili”. 

È talmente convinto di questo che in un recente colloquio con il CEO di MicroStrategy Michael Saylor, Dorsey ha affermato anche che Facebook dovrebbe adottare per la sua nuova creatura, un protocollo aperto come Bitcoin, e lasciare da parte il suo progetto di creare una nuova valuta digitale non decentralizzata.

Jack Dorsey
Bitcoin fondamentale per i progetti Dorsey

I problemi di Bitcoin

Dorsey proprio per la sua estrema convinzione nel progetto Bitcoin riconosce anche che lo stesso abbia ancora dei punti deboli, che devono essere superati, se si vuole che cresca l’adozione delle criptovalute nel mondo reale. La prima problematica è chiaramente quella legata al grande consumo di energia dell’attività di mining.

“Il mining deve essere più distribuito”, ha scritto Dorsey in un tweet in ottobre, quando ha lanciato l’idea per la prima volta. “Più è decentralizzato, più resiliente diventa la rete bitcoin.”

A gennaio sempre su twitter Dorsey aveva annunciato un nuovo progetto della sua società Block per rivoluzionare il mining di Bitcoin. Questo progetto mira a rendere il mining più aperto, accessibile e sostenibile.

Dorsey ha poi parlato in diverse occasioni delle eccessive critiche che circondano Bitcoin e che ne rallenterebbe  l’adozione, proprio perché non si sarebbe ancora completato il processo di evangelizzazione del progetto. 

L’interesse crescente di questi ultimi mesi dei grandi investitori o venture capitalist nel nuovo web.3, che è quello definito dal mondo legato agli asset digitali, rappresenta infine, per l’ex ceo di twitter, un grosso rischio, perchè potrebbe portare ad una sorta di controllo su di esso proprio da parte di grandi investitori della finanza, limitando così la sua peculiare caratteristica di decentralizzazione.

 

Vincenzo Cacioppoli

Vincenzo è genovese di nascita ma milanese di adozione. E' laureato in scienze politiche. E' un giornalista, blogger, scrittore, esperto di marketing e digital advertising. Dopo una lunga esperienza nel marketing tradizionale, comincia attività con il web e il digital advertising nel 2011 fondando una società Le enfants. Da sempre appassionato di web e innovazione, nel 2018 approfondisce le tematiche legate alla blockchain e alle criptovalute. Trader indipendente in criptovalute dal marzo 2018, collabora con aziende del settore come content marketing specialist. Nel suo blog. mediateccando.blogspot.com, da tempo si occupa soprattutto di blockchain, che considera come la più grande innovazione tecnologia dopo Internet. A novembre è prevista l'uscita del suo primo libro sulla blockchain e il fintech.

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