Come la Russia aggira lo SWIFT
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Come la Russia aggira lo SWIFT

By George Michael Belardinelli - 3 Mar 2022

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Il colpo che mira a mettere in un angolo la Russia di Putin è l’estromissione dal sistema SWIFT e sanzioni mirate a banche, oligarchi e persone vicine al presidente russo. 

Cos’è lo SWIFT

La Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunication (SWIFT) è infatti una società che si occupa di fornire strumenti e controllo dati delle transazioni nazionali e internazionali tra i paesi nel mondo. 

Questo sistema è il più diffuso in campo internazionale e permette agevolmente di spostare risorse. 

Le sanzioni dal mondo

A seguito dell’operazione militare del 24 febbraio, pian piano tutti i paesi del mondo o quasi hanno risposto applicando sanzioni nei confronti della Russia. 

La superpotenza si è vista bloccare dapprima l’entrata in funzione del condotto Nordstream2 per la fornitura del gas in occidente da parte di Berlino e un primo pacchetto di sanzioni da Bruxelles successivamente altre se ne sono aggiunte. 

Rubli russi
Rubli russi

Il Bitcoin è un’alternativa? 

Complice l’estromissione dallo SWIFT, sempre più investitori russi comprano Bitcoin o altre criptovalute sul mercato per eludere le sanzioni. 

I massicci acquisti hanno fatto sì che i russi fossero disposti a comprare BTC che per altro è arrivata prima a 41.000 dollari, poi a 43.000 dollari americani a 65/70.000 dollari così da far schizzare il valore della moneta. 

BTC si è apprezzata del 17% ma non è la sola anche Ethereum è balzata di un 14%.

Il Rublo al contrario delle monete virtuali perde terreno e viene sorpassato da Bitcoin che ad oggi è salito alla quattordicesima posizione per marketcap sorpassando la valuta russa. 

La criptovaluta primaria sorpassa anche le valute di Arabia Saudita, Messico Thailandia e Israele e punta il Franco Svizzero. 

Per superare però la solida valuta svizzera Btc dovrà arrivare alla soglia dei 70.000 dollari che ancora è lontana ma nelle sue corde. 

Le alternative allo SWIFT 

La Russia si è dotata di un sistema di pagamenti denominato SPFS (System for Transfer of Financial Messages) che detiene una fetta di mercato interno del 30% ma non è funzionale per gli scambi internazionali così come lo è lo SWIFT

Che fare? Nonostante i tentativi di sviluppare un Rublo virtuale (CBDC) lo strumento è ancora in fase embrionale e per una soluzione si guarda alla Cina. 

Xi Jinping (presidente della R.P.C.) infatti già può fregiarsi di una moneta virtuale funzionante, utilizzabile anche tramite App (disponibile sia per Ios che per Android) e sicura ovvero lo Yuan digitale. 

I buoni rapporti sempre più stretti con la Cina stanno facendo pensare a Mosca di utilizzare la crypto cinese per eludere le sanzioni dopo che già uno scambio crescente di gas aveva dato ottimi risultati per contrastare le resistenze europee. 

Oltre allo Yuan 2.0 la Russia potrà godere di un altro strumento che di fatto è omologo allo SWIFT ovvero il CIPS. 

Il CIPS è il sistema di pagamento interbancario del sol levante ed è largamente utilizzato nel mondo subito dopo lo SWIFT. 

Lo strumento era stato immaginato per promuovere la moneta di Pechino nel mondo ma ora sembra tendere la mano al potente vicino di casa.

L’adozione di questo sistema permette di superare il problema di Mosca che non vuole perdere la propria ricchezza dopo che il Rublo ha dimezzato il proprio valore questa settimana.

George Michael Belardinelli

Ex Corporate manager presso Carifac Spa e successivamente Veneto Banca Scpa, blogger e Rhumière, negli anni si appassiona alla filosofia e alle opportunità che l'innovazione e i mezzi di comunicazione ci mettono a disposizione, in fissa con il metaverso e la realtà aumentata

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