In Russia usano le criptovalute per aggirare le sanzioni?
In Russia usano le criptovalute per aggirare le sanzioni?
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In Russia usano le criptovalute per aggirare le sanzioni?

By Vincenzo Cacioppoli - 3 Mar 2022

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È abbastanza chiaro che in Russia, un paese che, secondo il global crypto  adoption index del 2021 di Chainalysis, si trova al diciottesimo posto al mondo nell’adozione delle criptovalute, si ricorra proprio alle valute digitali per cercare di aggirare le durissime sanzioni che stanno bloccando le normali attività finanziarie.

Le sanzioni fanno crescere l’uso delle criptovalute in Russia

Secondo i dati della società Kaiko, usciti di recente gli scambi tra rublo e bitcoin hanno avuto una impennata da quando la Russia ha deciso di invadere l’Ucraina. Su alcune piattaforme P2P sembra che alcuni russi stiano comprando il bitcoin fino a 64.000 dollari, quasi il 50% in più della sua attuale quotazione.

Le durissime sanzioni che la comunità internazionale sta comminando alla Russia per il suo attacco all’Ucraina, sta rendendo difficilissima la vita a molti russi, che si trovano in grandi difficoltà persino a ritirare i soldi dal bancomat. 

Il rublo è in calo del 27% rispetto al dollaro dall’inizio dell’anno e viene scambiato a oltre 100 rubli per unità statunitense, il livello più debole mai registrato.

Adozione delle criptovalute in Russia cresciuta dopo le sanzioni del 2014

D’altra parte secondo molti osservatori la diffusione delle criptovalute nel paese sarebbe cominciata proprio dal 2014, anno in cui vennero messe le prime sanzioni alla Russia che, secondo alcuni dati, costerebbero fino a 50 miliardi di dollari all’anno per l’economia del paese sovietico.

Ed è per questo motivo che le nuove durissime sanzioni non potranno che aumentare il ricorso alle risorse crittografiche che essendo decentralizzate non possono chiaramente essere sottoposte a controllo da qualsivoglia autorità esterna.

Ucraina Russia
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Il vice primo ministro ucraino Mykhailo Fedorov, che è anche ministro della trasformazione digitale del Paese, nei giorni scorsi ha chiesto tramite Twitter che le piattaforme crittografiche blocchino gli account russi, proprio per evitare che cosi si possano aggirare le sanzioni finanziarie ed economiche imposte alla Russia. 

Allo  stesso tempo lo stesso ministro ucarino ha chiesto ed ottenuto nei giorni scorsi grandi importi di donazioni in criptovalute, come scritto sul suo profilo twitter.

L’uso delle crypto per aggirare le sanzioni

D’altra parte l’uso delle criptovalute per aggirare le sanzioni è stato già testato con successo da anni, sia dalla Corea del Nord che dall’Iran, due nazioni da tempo colpite da dure sanzioni economiche da parte della comunità internazionale.

La Corea del Nord ha guadagnato miliardi di dollari in criptovalute dagli attacchi informatici, mentre l’Iran ha utilizzato energia a basso costo per estrarre Bitcoin, secondo Caroline Malcolm della società di analisi, Chainalysis.

Rublo digitale e yuan digitale

Il governo russo potrebbe poi accelerare sul processo del suo rublo digitale che secondo le stime della banca centrale russa avrebbe dovuto vedere la luce entro la fine del 2022, dopo la conclusione dei test a dicembre dello scorso anno. Il rublo digitale, secondo quanto affermato dalla stessa banca lo scorso anno, renderebbe il paese molto  meno dipendente dal dollaro USA per le propri transazioni internazionali.

Considerando che anche la Cina sarebbe ormai pronta a lanciare la sua valuta digitale, i due paesi, i cui rapporti commerciali si stanno chiaramente intensificando in questi giorni, potrebbero organizzare un sistema di pagamenti parallelo crittografico.

 

Vincenzo Cacioppoli

Vincenzo è genovese di nascita ma milanese di adozione. E' laureato in scienze politiche. E' un giornalista, blogger, scrittore, esperto di marketing e digital advertising. Dopo una lunga esperienza nel marketing tradizionale, comincia attività con il web e il digital advertising nel 2011 fondando una società Le enfants. Da sempre appassionato di web e innovazione, nel 2018 approfondisce le tematiche legate alla blockchain e alle criptovalute. Trader indipendente in criptovalute dal marzo 2018, collabora con aziende del settore come content marketing specialist. Nel suo blog. mediateccando.blogspot.com, da tempo si occupa soprattutto di blockchain, che considera come la più grande innovazione tecnologia dopo Internet. A novembre è prevista l'uscita del suo primo libro sulla blockchain e il fintech.

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