Western Union interrompe il servizio in Russia e Bielorussia
Western Union interrompe il servizio in Russia e Bielorussia
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Western Union interrompe il servizio in Russia e Bielorussia

By George Michael Belardinelli - 14 Mar 2022

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Alle sanzioni imposte alla Russia dopo l’invasione in Ucraina si aggiunge oggi quella del colosso dei trasferimenti di valuta Western Union (Money Transfer). 

Le conseguenze di una guerra

Le conseguenze di quella che il presidente russo chiama “operazione speciale” e che tutto il resto del mondo considera un’invasione in Ucraina non sono tardate.

La comunità internazionale, le istituzioni e gli stati di tutto il mondo hanno unanimemente condannato la guerra iniziata da Putin il 24 febbraio scorso e si sono mosse con sanzioni pesantissime in ordine commerciale, finanziario e politico.

Le più importante sanzioni comminate al gigante euro-asiatico sono il blocco energetico da parte della maggior parte dell’occidente e di certo l’estromissione dallo Swift (il sistema di pagamenti internazionale più usato al mondo).

A tutto ciò si aggiunge il blocco anche da parte di Western Union.

Western Union Russia
Anche Western Union prende posizione sulla guerra tra Russia ed Ucraina

La presa di posizione di Western Union contro Russia e Bielorussia

Il gigante delle rimesse del Colorado ha infatti comunicato l’interruzione dei propri servizi sia in entrata che in uscita per la Russia e la Bielorussia. A seguito di riunioni interne e colloqui con i suoi principali clienti infatti la principale società occidentale che offre un’alternativa in termini di beni rifugio e valute fiat ha cessato l’attività nei paesi coinvolti nell’invasione dell’Ucraina.

Kiev per tramite del presidente Zelensky aveva esortato nei giorni scorsi interventi maggiori da parte delle istituzioni internazionali e l’istituzione di una no-fly. 

Mentre la no-fly zone è stata momentaneamente cassata dalla Nato, l’appello a un inasprimento delle sanzioni non è stato inascoltato.

“Ci uniamo alla comunità internazionale nell’esprimere sincera speranza per una risoluzione diplomatica e pacifica. Nel frattempo, le nostre priorità rimangono il benessere e la sicurezza dei nostri dipendenti, oltre a continuare a sostenere il popolo ucraino, compreso il numero crescente di rifugiati in cerca di sicurezza.”

questo è quanto comunicato dalla società americana in una nota ufficiale.

Non solo sul fronte orientale ma anche sulla sponda Ucraina il colosso dei trasferimenti ha dato un contributo importante.

La società ha infatti rinunciato alle commissioni rendendo gratuiti per i cittadini ucraini i propri servizi, ha inviato aiuti umanitari e fatto ingenti donazioni condannando gravemente le azioni di Mosca.

WUMN (Western Union Money Transfer) si unisce ad altre società globali della finanza che hanno negato i propri servizi alla federazione russa tra questi I più importanti sono Paypal, Wise, Remitly, Transfergo, Zepz e Revolut ma anche Visa e Mastercard.

Visa e Mastercard a differenza delle altre società hanno bloccato i propri servizi ma permesso l’utilizzo dei propri circuiti e carte all’interno del territorio russo e bielorusso.

 

George Michael Belardinelli

Ex Corporate manager presso Carifac Spa e successivamente Veneto Banca Scpa, blogger e Rhumière, negli anni si appassiona alla filosofia e alle opportunità che l'innovazione e i mezzi di comunicazione ci mettono a disposizione, in fissa con il metaverso e la realtà aumentata

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