Cardano piace agli investitori istituzionali: aumentano le maxi transazioni di ADA
Cardano piace agli investitori istituzionali: aumentano le maxi transazioni di ADA
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Cardano piace agli investitori istituzionali: aumentano le maxi transazioni di ADA

By Eleonora Spagnolo - 29 Mar 2022

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Aumenta la domanda di Cardano (ADA) da parte di investitori istituzionali. Lo suggeriscono l’alto volume di transazioni con importi superiori a 100.000 dollari.

Cardano, in crescita l’adozione da parte degli investitori istituzionali

Secondo quanto riportano i dati di IntoTheBlock, condivisi dal CEO di IOHK Charles Hoskinson, le transazioni superiori a 100.000 dollari sono aumentate di 50 volte nel solo 2022. 

Solo a guardare la giornata di ieri, su ADA si sono registrati volumi pari a 69,09 miliardi di dollari, di questi il 99% in maxi transazioni. 

Negli ultimi sette giorni l’ammontare di transazioni superiori a 100.000 dollari ha fatto registrare volumi pari a 383,12 miliardi di dollari.

Ciò nonostante Cardano resta altamente decentralizzata, tanto che solo il 10% della supply in circolazione è in mano alle cosiddette “balene”. 

Le novità che stanno facendo crescere l’interesse su Cardano

Milkomeda

Cardano sta attraversando un periodo denso di cambiamenti. dcSpark, azienda che si occupa di interoperabilità tra blockchain, ha appena lanciato la mainnet di Milkomeda. Si tratta di una sidechain compatibile con EVM (Ethereum Virtual Machine) che porta l’EVM su blockchain non EVM. Milkomeda è stata lanciata su Cardano, e questo porterà a utilizzare le dApp finora concepite solo per Ethereum, anche su Cardano. Milkomeda è già compatibile con wallet quali MetaMask, dove si possono ora aggiungere i MilkADA, cioè dei “wrapped ADA” che portano ADA fuori dalla blockchain di Cardano. 

Il team di Milkomeda punta a realizzare una serie di ulteriori implementazioni che dovrebbero portare alla crescita ulteriore dell’adozione di Cardano.

Nuovo hard fork

A giugno arriverà un nuovo hard fork per Cardano. Vasil hard fork, questo il nome dell’aggiornamento, porterà ad avere blocchi più grandi e ad un maggiore throughput delle transazioni.

L’aggiornamento si è reso necessario per far fronte ad un maggiore utilizzo di Cardano per applicazione DeFi, come spiegato sul blog di IOHK.

Infatti, attualmente Cardano conta un TVL di circa 315 milioni di dollari bloccati in applicazioni DeFi, una crescita vertiginosa e avvenuta negli ultimi mesi. 

Charles Hoskinson a Dubai

Mentre cresce l’interesse su Cardano, il suo founder e CEO di IOHK (Input Output Hong Kong, nome in corso di rebranding: presto si chiamerà IOG, Input Output Global), Charles Hoskinson, è in questi giorni a Dubai per la Binance Blockchain Week. 

Cardano binance blockchain week
Tra i big player, il founder di Cardano partecipa alla Binance Blockchain week tenuta a Dubai

Nel suo speech ha sottolineato l’importanza della blockchain per il suo ruolo di intermediazione e per la capacità di risolvere i problemi di fiducia nelle transazioni, garantendo l’uguaglianza ai partecipanti del sistema: 

“Questo è ciò che facciamo come industria, al centro della nostra tecnologia, che tu sia un fan di Bitcoin o di Ethereum o di Cardano, non importa, è questa idea di uguaglianza, di equità, di reciprocità, ogni persona è trattata allo stesso modo. Ogni persona ha lo stesso accesso al sistema del più potente tra noi ed è qualcosa che spesso viene dimenticato.”

Questa tecnologia sta comunque affrontando un cambiamento: dopo 13 anni dalla nascita di Bitcoin, oggi la blockchain è utilizzata da miliardi di persone. La rivoluzione che ha portato, è paragonata a ciò che ha fatto internet nel mondo dell’informazione. Ma ora è la volta del web 3, dove regnerà la decentralizzazione, ma dove, dice Hoskinson, bisognerà darsi delle regole condivise:

“A differenza del web 2 e del web 1, non c’è un leader, non c’è un’azienda canonica, non c’è una cabala di persone che prende queste decisioni per te. Se siamo veramente decentralizzati, se siamo veramente un ecosistema aperto, collettivamente dobbiamo in qualche modo riunirci e capirlo da soli. Dobbiamo scrivere una sorta di costituzione per queste cose, dobbiamo decidere qual è la carta dei diritti per l’uso delle criptovalute e della tecnologia blockchain. Se sei qui solo per fare soldi, questa tecnologia non conta nulla e perderai tutte le cose che la rendono speciale.”

Stiamo entrando in una nuova era dove queste tecnologie, blockchain e criptovalute, saranno utilizzate da miliardi di persone e non serviranno più a comprare solo 2 o 3 pizze. 

Adesso bisogna scegliere se imparare dal passato ed evitare di ripetere gli errori commessi con l’avvento di internet, cioè permettere la nascita di grossi player quali Facebook o Google, o se restare fedeli all’idea di decentralizzazione. 

Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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