Il governo UK conierà NFT
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Il governo UK conierà NFT

By Marco Cavicchioli - 7 Apr 2022

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Il ministero dell’economia e delle finanze UK ha rivelato che il Cancelliere dello Scacchiere Rishi Sunak ha chiesto alla Zecca di Stato di creare un NFT da emettere entro l’estate.

Il ministero dell’economia e delle finanze UK e gli NFT

Il token non fungibile servirebbe a segnalare l’impegno del governo stesso verso un “approccio lungimirante” nei confronti delle criptovalute.

La Royal Mint è il produttore ufficiale britannico di monete, quindi è il candidato ideale anche per creare NFT. 

La rivelazione inoltre è stata fatta direttamente dal ministro del Tesoro britannico John Glen durante l’Innovate Finance Global Summit di lunedì.

Si tratta chiaramente però solo di un’iniziativa propagandistica, dato che lo stesso Glenn ha dichiarato che l’obiettivo è quelli di creare un “emblema dell’approccio lungimirante che siamo determinati ad adottare”.

Non sono ancora noti i dettagli né dell’NFT, né dell’uso che ne verrà fatto. 

Quello che invece è certo è che l’attuale governo britannico ha deciso di voler far diventare il Regno Unito di Gran Bretagna un vero e proprio hub crypto globale. 

zecca di stato nft
Il Cancelliere dello Scacchiere Rishi Sunak ha chiesto alla Zecca di Stato di creare NFT

UK e il rapporto con il mondo crypto

A dire il vero in Europa lo UK è già in assoluto uno dei paesi più avanzati nello sviluppo di una vera e propria infrastruttura a servizio dell’innovazione in ambito crypto, ma più o meno a livello della Svizzera (o forse anche meno). 

L’obiettivo del governo non è solamente quello di rendere la Gran Bretagna il centro europeo delle criptovalute, ma di farne un centro importante a livello globale. Da questo punto di vista però dovrà vedersela con altri Paesi che da questo punto di vista sono già molto più avanti, in particolare USA e Dubai. 

Una cosa molto particolare però è l’entrata in campo diretta del governo. 

Ad esempio negli USA non risulta che il governo abbia già fatto qualche azione concreta di creazione o produzione di strutture o prodotti crypto, se non sequestrare token ai malviventi. Anche in Svizzera si sono mosse le istituzioni locali, come la città di Lugano, ma non ancora il governo centrale. Nel caso dello UK invece si muove direttamente il governo, coinvolgendo la Zecca di Stato, anche se solamente per creare un NFT celebrativo. 

Forse questa differenza potrebbe anche essere emblematica di un differente approccio, con Svizzera, USA e Dubai più propense a lasciar fare ai privati, con un coinvolgimento diretto minimo dello Stato, mentre in UK il ruolo dello Stato potrebbe essere più diretto ed attivo. Non è detto però che questo sia necessariamente un punto di forza. 

In genere le istituzioni pubbliche tendono a lavorare affinché si crei un ambiente ed un ecosistema favorevole allo sviluppo di iniziative crypto private, mentre quando lo Stato vuole agire in prima persona non sempre si ottengono buoni risultati. 

I casi di Malta e San Marino potrebbero essere esemplari in tal senso, visto che non sono mai riusciti a diventare veri e propri grandi hub della blockchain, nonostante il chiaro desiderio di farlo, forse proprio perché promotori di iniziative stato-centriche. 

Chi opera nel mondo crypto solitamente predilige la libertà alla sicurezza, e spesso mal digerisce le ingerenze pubbliche nelle iniziative private. Le vere criptovalute infatti sono iniziative al 100% private, molto distanti da quelle governative, quindi un eventuale coinvolgimento diretto dello Stato nello sviluppo di un ambiente favorevole alle criptovalute in UK potrebbe essere un’arma a doppio taglio. 

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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