Europa, mining di Bitcoin a rischio ban?
Europa, mining di Bitcoin a rischio ban?
Mining

Europa, mining di Bitcoin a rischio ban?

By Marco Cavicchioli - 4 Mag 2022

Chevron down
Ascolta qui
download

Dopo quello che sta accadendo nello Stato di New York, in USA, dove stanno per mettere al bando un ban per il mining di Bitcoin basato su Proof-of-Work (PoW), quanto è probabile che anche in Europa possa avvenire qualcosa di simile? 

Il Bitcoin in Europa ha la stessa sorte degli USA?

mining bitcoin
Il MiCA ha già bloccato il ban del mining di Bitcoin in Europa, ma è finita qui?

Innanzitutto bisogna evidenziare due dettagli importanti per capire quali siano i rischi reali. 

Il primo è che lo Stato di New York non sta per bandire del tutto il mining basato su PoW, ma invece sta per imporre una “revisione completa” dell’impatto ambientale complessivo per le mining farm che minano criptovalute basate su PoW, come Bitcoin. 

Non si tratterebbe pertanto di un vero e proprio ban totale, ma di un divieto di procedere con le operazioni per tutti quei miner che non sono in grado di dimostrare di avere un impatto ambientale inferiore ad una certa soglia. 

Va tuttavia detto che chiunque acquisti energia elettrica da fornitori esterni potrebbe fare talmente fatica a dimostrare di utilizzare energia pulita da dover rinunciare alle attività di mining. 

È possibile che anche in Europa si arrivi a fare un ragionamento simile, visto che l’unico vero grande problema legato a PoW è il consumo energetico proveniente in particolare da fonti inquinanti. 

Il secondo dettaglio è che in questo caso il discorso non riguarda tutta l’Europa, ma solo i 27 Paesi membri dell’Unione Europea. 

Infatti il possibile ban del mining è legato a decisioni normative specifiche della UE. 

Le normative europee sul mining di Bitcoin

A dire il vero i primi tentativi in tal senso della UE sembrano non essere andati a buon fine, tanto che attualmente non vi è alcun ban, e non vi è nemmeno alcun progetto di legge pronto ad essere approvato in tal senso. 

Ma, soprattutto dopo ciò che sta accadendo nello Stato di New York, sembra probabile che prima o poi anche la UE riesca a far approvare qualche normativa simile. 

Da notare ad esempio che proprio all’interno dei confini dello Stato di New York esistono alcune mining farm di Bitcoin che utilizzano energia elettrica prodotta internamente da fonti rinnovabili, quindi anche in caso di ban queste mining farm molto probabilmente potrebbero continuare ad operare. Qualcosa di simile potrebbe accadere nella UE, dove ad esempio esistono già diverse mining farm che utilizzano energia idroelettrica autoprodotta, o acquistata esclusivamente da produttori certificati. 

Pertanto difficilmente si tratterà di un ban totale. Inoltre il ban riguarderà solo le attività di mining, che comunque verranno effettuate altrove. 

Le notizie sul ban

Ci sono tuttavia due notizie false che stanno circolando molto, soprattutto in rete, riguardo questo possibile ban. 

La prima sostiene che il consumo energetico del mining di Bitcoin è in aumento ed aumenterà sempre di più. 

Invece a partire da dicembre dell’anno scorso l’incremento sembra essersi arrestato, per ora. Inoltre, con il dimezzamento del premio per i miner ogni quattro anni, il consumo è inevitabilmente destinato a ridursi, prima o poi, visto che questo dipende proprio dall’entità degli introiti dei miner, di cui il premio è di gran lunga la fetta maggiore. 

La seconda è che il ban di fatto potrebbe costringere anche Bitcoin a passare alla Proof-of-Stake. 

Questa notizia è completamente falsa per ben tre motivi. 

Il primo è che ad oggi risulta essere in concreto impossibile modificare il protocollo Bitcoin tanto da sostituire PoW con PoS. Quindi il rischio che vi possa essere una sostituzione in tal senso è praticamente nullo. 

Il secondo è che il ban si riferisce all’attività di mining, e non a quella di scambio o pagamento in BTC. Quindi non si applica al protocollo Bitcoin, ma solo ai miner. 

Il terzo è che se in un’area sarà vietato il mining con PoW, i miner si sposteranno in altre zone, come già accaduto l’anno scorso ai miner cinesi spostatisi in Kazakistan, o addirittura negli stessi USA. 

Anzi, proprio negli USA mentre lo Stato di New York bandisce il mining con PoW lo Stato del Texas sta felicemente accogliendo molti miner di Bitcoin. 

Pertanto non solo Bitcoin rimarrà basato su PoW, ma lo stesso mining di Bitcoin con PoW continuerà ad essere effettuato, solo che i miner si sposteranno dai luoghi in cui non consentono loro di farlo, ad altri luoghi in cui invece sono bene accetti. 

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.