Ethereum come nel 2017 secondo Morgan Stanley
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Ethereum come nel 2017 secondo Morgan Stanley

By Marco Cavicchioli - 15 Giu 2022

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Il rapporto tra ETH e BTC è sceso ai livelli del 2018, tanto che Ethereum è in underperformance.

Ethereum è sottostimato secondo gli analisti di Morgan Stanley

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La coppia ETH/BTC scende ai minimi storici

Ieri gli analisti crypto di Morgan Stanley, guidati da Sheena Shah, hanno scritto in una nota destinata ai clienti della banca che ETH (Ethereum) sta attraversando un momento di “underperformance”, come nel 2018.

In particolare si riferiscono al rapporto tra ETH e BTC, sceso a 0,053 BTC per ETH. 

Ad esempio negli ultimi sette giorni tale rapporto è sceso del 9%, mentre negli ultimi 30 giorni è sceso addirittura del 23%. Ovvero nelle ultime settimane ETH sta perdendo più di BTC. 

A partire da maggio dell’anno scorso era salito sopra gli 0,05 BTC, per poi toccare addirittura gli 0,08 BTC a dicembre. Quindi il livello attuale è ancora superiore a quello dei primi mesi del 2021, ma di molto inferiore rispetto a quello di inizio 2018, quando aveva superato anche gli 0,11 BTC. 

Anzi, gli attuali 0,053 BTC per ETH sono molto vicini agli 0,054 BTC toccati ad aprile 2018, prima che questo rapporto scendesse fin sotto gli 0,03 BTC a fine 2018. Il picco minimo degli ultimi anni è stato inferiore a 0,017 BTC a settembre 2019. 

Gli analisti di Morgan Stanley hanno fatto notare che negli ultimi mesi il prezzo di ETH è sceso di circa il 75% dal picco di novembre 2021, commentando che quando il rapporto ETH/BTC crolla è un segno che l’entusiasmo per le criptovalute sta svanendo. 

Hanno anche affermato che, sebbene l’attuale ciclo dei prezzi possa essere simile a quello del 2018, questa volta però sono in gran parte gli investitori istituzionali a vendere, mentre nel 2018 furono soprattutto gli investitori retail. 

Per quanto riguarda Bitcoin, sostengono che il livello da tenere d’occhio sono i 19.500$, più o meno il prezzo massimo toccato nel precedente ciclo, a dicembre 2017. 

Il crollo delle crypto e l’incertezza macroeconomica si riflette anche sulle stablecoin

Fanno anche notare che c’è stata una contrazione nella quantità di stablecoin in circolazione. 

Ad esempio, da prima dell’implosione di Terra la capitalizzazione di mercato di USDT è scesa da 83 a 70 miliardi di dollari, mentre quella di USDC è salita solo da 48 a 54 miliardi. Quella di BUSD, pari a 17 miliardi, è in linea con quella che aveva ad aprile, mentre DAI è scesa a 6 miliardi dagli 8 miliardi di inizio maggio. 

Sheena Shah fa notare che la liquidità in dollari sta venendo ritirata dai mercati, e le aspettative di tassi di interesse più elevati dalla Fed stanno avendo un impatto negativo anche sui prezzi delle criptovalute. 

Gli analisti crypto di Morgan Stanley non danno indicazioni su come potrebbe evolvere questa situazione, ma fanno notare che è decisamente critica. Tuttavia ammettono che tale criticità non è dovuta solamente al normale ciclo delle criptovalute, ma in buona parte a criticità presenti un po’ su tutti i mercati finanziari in questo momento. 

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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