Italia: il governo blocca la vendita NFT dei capolavori degli Uffizi
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Italia: il governo blocca la vendita NFT dei capolavori degli Uffizi

By Stefania Stimolo - 13 Lug 2022

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In Italia pare che il governo abbia deciso di bloccare le vendite dei capolavori NFT dei suoi principali musei. La polemica è scoppiata dopo che il Non-Fungible Token dell’opera Doni Tondo di Michelangelo è stato venduto per 240.000€, di cui 70.000€ sono andati alla Galleria degli Uffizi di Firenze. 

Italia e la decisione del governo di voler bloccare la vendita capolavori NFT

Secondo quanto riportato, pare che la vendita del Doni Tondo (1505-06) NFT di Michelangelo dell’anno scorso, mintata dall’azienda milanese Cinello in collaborazione con la Galleria degli Uffizi di Firenze, abbia scatenato la decisione attuale del governo italiano di bloccare le vendite dei capolavori NFT. 

Nello specifico, Massimo Osanna, direttore generale dei musei italiani, avrebbe descritto come segue:

“Trattandosi di una materia complessa e non regolamentata, il Ministero ha chiesto temporaneamente alle proprie istituzioni [musei e siti archeologici] di astenersi dal sottoscrivere contratti relativi agli NFT. L’intenzione di fondo è quella di evitare contratti non equi”

E infatti, pare che il problema siano i termini del contratto. Nel caso del Doni Tondo NFT, su una vendita totale di 240.000€, sottraendo i 100.000€ spesi per “costi di produzione”, i restanti 140.000€ sono stati divisi a metà tra la società Cinello e gli Uffizi, come da contratto tra le parti. 

Non solo, la polemica nasce proprio per la sua natura, e cioè dal fatto che le opere dei più grandi musei italiani siano messe in “vendita” come NFT. 

Italia e la polemica sulla vendita NFT delle opere dei musei italiani

Dunque la vendita del Doni Tondi NFT sembra abbia attivato la polemica secondo cui le opere degli Uffizi possano o non possano essere “vendute” anche se nel loro formato digitale. 

A tal proposito, un portavoce di Cinello, ha detto:

“Tutti i diritti sull’opera rimangono al museo che possiede l’immagine originale. Noi creiamo una nuova [immagine] legata al nostro brevetto, che è la DAW o NFT. Il collezionista che acquista la DAW e NFT non può esporla in mostre pubbliche secondo il contratto; l’opera è solo per uso privato. I DAW e NFT nascono proprio per mantenere il controllo – che rimane nelle mani di Cinello e dei musei partner – e non per disperdere il patrimonio [italiano] nel mondo digitale”. 

Nello stesso tempo, anche il portavoce degli Uffizi ha affermato come segue:

“Il museo non ha venduto nulla, ma ha concesso l’uso dell’immagine: la vendita dell’opera d’arte digitale è tutta a carico di Cinello. È falso dire che il museo ha venduto la copia del Tondo”. 

La collaborazione del museo con Cinello è durata cinque anni ed è scaduta nel dicembre 2021, col contratto che prevedeva la produzione di 40 opere digitali, di cui solo il Tondo è stato venduto. 

45 milioni di euro stanziati per la blockchain

Sempre in Italia, pare che di recente il Ministero dell’Economia abbia annunciato di voler stanziare ben 45 milioni di euro per lo sviluppo di tecnologie Blockchain e di intelligenza artificiale, con applicazione in diversi settori. 

Il denaro sarà disponibile dal 21 settembre 2022, con la finalità di realizzare progetti di ricerca e innovazione tecnologica legati al programma transizione 4.0. 

Nello specifico, il fondo da 45 milioni di euro agevolerà spese e costi non inferiori a 500mila euro e non superiori 2 milioni di euro, nei settori dell’industria e manifatturiero, nel sistema educativo, agroalimentare, della salute e dell’ambiente, della cultura e del turismo, logistica, mobilità, sicurezza e tecnologie dell’informazione e, infine, dell’aerospazio. 

Stefania Stimolo

Laureata in Marketing e Comunicazione, Stefania è un’esploratrice di opportunità innovative. Partendo come Sales Assistant per e-commerce, nel 2016 inizia ad appassionarsi al mondo digitale autonomamente, inizialmente in ambito Network Marketing dove conosce e si appassiona dell’ideale di Bitcoin e tecnologia Blockchain diventandone una divulgatrice come copywriter e traduttrice per progetti ICO e blog, ed organizzando corsi conoscitivi.

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