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Kenya: il Paese africano con più possessori di crypto
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Criptovalute

Kenya: il Paese africano con più possessori di crypto

By Stefania Stimolo - 13 Lug 2022

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I dati di UNCTAD mostrano che il Kenya è il Paese africano con il più alto numero di cittadini che possiedono le crypto. 

Kenya al primo posto in Africa col più alto numero di possessori di criptovalute

Secondo quanto riportato dalla Conferenza delle Nazioni Unite per il Commercio e lo Sviluppo (UNCTAD), il Kenya si aggiudica il primo posto come Paese in Africa col più alto numero di possessori di criptovalute. 

Nello specifico, il possesso di valute digitali in Kenya è pari all’8,5% della popolazione, ed è il più alto in Africa e il quinto a livello globale. A seguire, c’è poi il Sudafrica al secondo posto in Africa e l’ottavo a livello globale, con il 7,1% della popolazione che possedeva o deteneva criptovalute nel 2021. 

Anche la Nigeria rientra sul podio africano, con circa il 6,3% della popolazione che possiede o detiene criptovalute. 

A superare invece il primato del Kenya, ci pensano i Paesi fuori dal continente africano, come l’Ucraina e il suo 12,7% di cittadini possessori di crypto, seguito dalla Russia con 11,9%, Venezuela con 10,3% e Singapore con 9,4%. 

Il report di UNCTAD e come contrastare il crescente utilizzo delle criptovalute

Questo ultimo policy brief dell’UNCTAD descrive anche che il crescente utilizzo delle criptovalute nei Paesi in via di sviluppo, colpiti dall’inflazione, stia avvenendo perché le crypto sono viste “come un modo per proteggere i risparmi delle famiglie”.

Non solo, la popolarità delle crypto è cresciuta perché sono “un canale attraente attraverso il quale inviare rimesse”. 

Per contrastare tale crescita e popolarità, l’UNCTAD ha dichiarato di raccomandare l’imposizione di tasse che scoraggino il trading di criptovalute, in quanto queste possono portare a rischi di instabilità finanziaria. 

Inoltre, la Conferenza delle Nazioni Unite per il Commercio e lo Sviluppo raccomanda anche la registrazione obbligatoria dei cripto-exchange e dei portafogli digitali, oltre che la limitazione della pubblicità delle criptovalute e l’emissione di una moneta digitale della banca centrale (CBDC).

Kenya e il mining di Bitcoin

Lo scorso mese, è trapelata la notizia che la società energetica del Kenya, KenGen, aveva lanciato un appello ai minatori di Bitcoin (BTC) per spostare nel Paese le loro attività di mining e sfruttare la sua capacità di energia rinnovabile. 

Un modo per attirare i miners in Kenya quella di KenGen, che vuole che siano proprio queste attività del settore crypto a sfruttare la sua energia geotermica in eccesso del Paese. 

I vantaggi di accogliere tale attività, infatti, potrebbero interessare anche il governo kenyota, nel richiedere entrate aggiuntive dalle tasse pagate da chi fa mining. Un po’ come sta facendo il Kazakistan, centro mondiale del mining, che prevede di guadagnare nei prossimi 5 anni ben 1,5 miliardi di tasse dai minatori. 

Stefania Stimolo

Laureata in Marketing e Comunicazione, Stefania è un’esploratrice di opportunità innovative. Partendo come Sales Assistant per e-commerce, nel 2016 inizia ad appassionarsi al mondo digitale autonomamente, inizialmente in ambito Network Marketing dove conosce e si appassiona dell’ideale di Bitcoin e tecnologia Blockchain diventandone una divulgatrice come copywriter e traduttrice per progetti ICO e blog, ed organizzando corsi conoscitivi.

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