Trading sul Bias mensile del Bitcoin
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Trading sul Bias mensile del Bitcoin

By Andrea Unger - 16 Lug 2022

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Trading attraverso i bias sul Bitcoin? In questo articolo si andrà a cercare di scoprire quanto più possibile sul bias mensile della cryptovaluta più conosciuta al mondo: il Bitcoin.

Per bias mensile si intende l’andamento medio del prezzo di Bitcoin durante i giorni del mese. Grazie a software proprietari è possibile calcolare questo bias e notare la presenza di trend ricorrenti all’interno del mese.

In particolare, in figura 1 sono visibili i risultati di un software proprietario della Unger Academy, il Bias Finder, che analizza come si sia mosso in media il prezzo di Bitcoin nel corso del mese considerando i seguenti intervalli:

          24 mesi da Gennaio 2014 a Dicembre 2016 (linea arancio)

          24 mesi da Gennaio 2017 a Dicembre 2019 (linea gialla)

          24 mesi da Gennaio 2020 a Dicembre 2022 (linea viola)

          La media di tutto lo storico disponibile 2014-2022 (linea azzurra)

Figura 1. Bias mensile del Bitcoin

Quello che sembra emergere da questi studi è che tra la fine e l’inizio di ogni mese sembra esserci una chiara tendenza al rialzo. Più nello specifico, si nota come a partire dal 25esimo giorno di ogni mese fino ai primi 2-3 giorni del mese successivo, vi sia una certa costanza a crescere. Questo bias, o comportamento, si è mantenuto stabile negli intervalli considerati, con solo una leggera regressione dalla media. Durante il resto del mese invece si assiste, mediamente, ad una fase di lateralità, con scostamenti troppo distanti dalla media per poter essere presi in considerazione.

Quindi conviene comprare Bitcoin alla fine del mese e tenerlo fino all’inizio del mese successivo? A cosa potrebbe essere dovuto questo comportamento ricorrente?

Per scoprirlo è necessario effettuare test appropriati.

Basterà testare le regole appena descritte dal Bias Finder per poter mettere nero su bianco se l’idea scaturita potrebbe essere allettante anche per il live trading o meno.

Sicuramente l’idea genera fin da subito suggestione in quanto probabilmente questo bias, e in particolare quello che riguarda i primi giorni del mese, sembra assumere una costanza davvero invidiabile. Come detto in precedenza, le curve divise per intervalli non si discostano troppo dalla media. Sembra proprio che molti investitori decidano di allocare una parte del loro capitale in Bitcoin nei primi giorni del mese. Per comodità forse? Potrebbe essere, ma non se ne avrà certezza fino a che i risultati non verranno convalidati.

Per fare questo si scrivono delle semplici istruzioni, secondo cui si compra il Bitcoin allo scoccare del 25 di ogni mese, per poi chiudere la posizione all’apertura del terzo giorno del mese successivo. La durata dei trade effettuati sarà di circa 9-10 giorni e si effettuerà un singolo trade al mese, per tutti i mesi dell’anno.

I risultati, visibili in figura 2, sono fin da subito incoraggianti. Si tenga ben presente che al momento la strategia non utilizza stoploss e takeprofit, ma chiude semplicemente la posizione dopo un massimo di 10 giorni. Questo permette di valutare meglio l’idea del bias, ma qualora si volesse operare con questo tipo di strategia si consiglia l’utilizzo dello stoploss.

Figura 2. Equity line strategia

La misura dei trade è stata calcolata come un quantitativo monetario fisso, in particolare 10.000$ per ogni posizione.

A giudicare dalla curva dei profitti si nota come non sempre la strategia abbia funzionato in maniera costante, e lo testimoniano momenti difficili come nel 2018 o a inizio backtest nel 2014. Tuttavia la strategia, per il momento, sembra aver reagito molto bene al grande drawdown (-75%) visto dal Bitcoin nei primi 6 mesi del 2022.

Come ulteriore test, per valutare la bontà dell’idea, si procede a testare questa strategia su un’altra cryptovaluta: Ethereum. In questo caso i dati per il backtest partiranno più tardi, Giugno 2016. In figura 3 si nota come l’equity line sia meno bella della precedente, e pare che su questo sottostante la strategia abbia impiegato più tempo a recuperare il drawdown visto nel 2018.

Figura 3. Equity line strategia su Ethereum

Ciononostante i risultati anche in questo caso sono confortanti, la strategia ha prodotto utili, addirittura superiori a quelli di Bitcoin, in minor tempo, e soprattutto riducendo l’impatto dei drawdown visti su questi mercati.

Se ne conclude che questa strategia non potrebbe mai replicare l’enorme profitto che si sarebbe potuto accumulare con la detenzione di questi strumenti per tutto il periodo considerato, ma avrebbe risparmiato momenti molto difficili da sostenere (perché ci si sarebbe trovati fuori dal mercato).

Buon trading!

Andrea Unger

Andrea Unger

Trader e autore italiano noto per essere l’unico quattro volte campione del mondo di Trading (2008, 2009, 2010, and 2012). Laureato con lode in Ingegneria Meccanica presso il Politecnico di Milano, membro del MENSA, trader indipendente dal 2001.

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